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Se mettiamo insieme farina, acqua, pomodoro e mozzarella c’è solo una cosa che immediatamente può balzare alla mente: la pizza! Classica, battuta, su pala… da alimento semplice di pochi ingredienti la pizza, nel tempo (le prime testimonianze risalgono al 997 D.C. ma la connotazione attuale fu assunta agli inizi del XIX secolo),  ha dimostrato di potersi sempre reinventare nella forma, nel gusto, nella presentazione e così via assumendo il ruolo di grande protagonista della cucina italiana e internazionale.

Pizza: Il mare del vivere

Pizza: Il mare del vivere
Pizzaiolo: Pierluigi Striuli

Questa posizione di rilievo per i palati di tutte le popolazioni mondiali ha portato alla nascita del Campionato Mondiale della Pizza giunto ormai alla 26° edizione. A fare da cornice a questo evento sempre in continua espansione sia di grandezza che di prestigio è la città di Parma, patria di ingredienti e prodotti tipici quali il prosciutto crudo, il formaggio grana, il salame felino e molti altri, che la rendono il tempio perfetto in cui portare la Pizza ai massimi livelli di sapore. Ed è proprio in questa occasione che Parma mostra il suo volto più multiculturale, rendendosi punto d’appoggio per i pizzaioli provenienti dalle più disparate parti del mondo e che si batteranno a colpi di ricette segrete, impasti innovativi, prodotti “health friendly”.

Quest’anno la competizione si è svolta tra l’8 e il 10 maggio, presso il “Palacassa”, polo fieristico parmigiano, interamente attrezzato per gestire al meglio tutta l’organizzazione dell’evento, dalla componente più burocratica delle iscrizioni dei mastri pizzaioli, all’accoglienza di turisti curiosi, senza dimenticare stampa, media, marketing, pubblicità e strumentistica per la cottura delle pizze in gara che ovviamente sono state predisposte e cotte sul momento. 11 sono state le sfide in cui i professionisti della pizza iscritti (729 concorrenti in tutto) hanno gareggiato per tentare di iscriversi nell’albo d’oro dei primi classificati dopo essere stati scrupolosamente valutati da una giuria di esperti, altamente qualificati, del settore enogastronomico: tra le altre elenchiamo la gara per la miglior “pizza senza glutine”, “pizza napoletana stg”, “pizza in teglia”, “pizza più larga”, “pizza a quattro mani”.

pizza, Palacassa

Ad aggiudicarsi la vittoria per la competizione “classica”, la più ambita ma anche la più combattuta con oltre 450 sfidanti, è stato Giorgio Sabbatini, pizzaiolo presso la pizzeria “Love It” di Milano che ha trionfato con la sua  pizza “10 pomodori” interpretati in una semplicissima quanto squisita margherita. La tecnica italiana ancora una volta si è riconsacrata apice assoluto della cucina mondiale sbaragliando la concorrenza sia per quanto riguarda i sapori sia per l’aspetto logistico.

Vincitore campionato mondiale della pizza 2017

Il comune di Parma, grande sostenitore della competizione, ha permesso infatti, gestendo saggiamente la parte organizzativa dell’evento in collaborazione con “Pizza e Pasta Italiana” (la più diffusa testata specializzata al mondo) , di far si che tutto funzionasse per il meglio, lasciando performers e visitatori entusiasti e soddisfatti. E proprio la perfezione della macchina organizzativa ha permesso che questo concorso, dopo tutti questi anni, ancora si stia evolvendo senza il rischio di battute d’arresto. Le stime infatti per le future edizioni prevedono un’affluenza sia di competitors che di pubblico del tutto incoraggiante. Ancora una volta, con grande piacere, Parma si metterà al servizio di un prodotto che, senza troppa fatica, ogni giorno viene consumato quasi 5 milioni di volte (dati Fipe) e produce un fatturato italiano di circa 10 miliardi di euro l’anno che si moltiplica almeno per dieci (100 miliardi di euro) su scala planetaria.

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