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VEGAN STYLE: DO & DONT’S DELLA CUCINA VEGANA

Vegan style: do & don’t della cucina vegana

Approcciarsi alla cucina vegana è difficile, soprattutto per chi vive nelle piccole città dove certi alimenti non sono facilmente reperibili al supermercato ed è necessario recarsi nei grandi centri urbani o in negozi specializzati.

Chi lo fa per scelta etica, chi per scelta alimentare, le persone che si dedicano alla dieta vegana sono sempre di più; ma spesso si trova molta confusione e rivolgersi ai consigli degli amici non basta più.

Per questo motivo vediamo quali sono le basi della cucina vegana, molto più varia di quanto non sembri all’inizio.

Se la dieta vegetariana esclude totalmente l’uso di prodotti animali, quella veg si spinge più in là, eliminando anche tutti i prodotti di derivazione animale, come latticini, uova o miele.

Sappiamo tutti della scelta di utilizzare soia e seitan, ma ci sono altre limitazioni. Si prediligono gli alimenti provenienti da agricolture biologiche perchè maggiormente ricchi di minerali e non pastorizzati. Importantissimo è l’uso del sesamo, della frutta secca e di tutti i cereali, da variare in modo da poter produrre una dieta ricca nei piatti. Il pane va consumato sempre integrale, mentre è proibito bere tè a causa della teina.

Vengono predilette le verdure crude per le loro proprietà mentre tutti i prodotti idrogenati sono esclusi.

Una cosa importantissima nella dieta di un vegano è la cottura, usata in maniera stagionale: al forno durante i periodi freddi, alla griglia durante l’autunno; ultima regola, legata alla sostenibilità, è l’utilizzo della stufa a legna e delle pentole in ghisa e terracotta.

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L’INVERNO STA ARRIVANDO, 10 TIPS PER STAR BENE

Se l’estate è sinonimo di attività fisica, frenesia e benessere, l’inverno ci riporta col pensiero all’immagine della tranquillità: una tisana calda, una copertina e tanta televisione.

Ma come poter star bene d’inverno anche senza dover andare in palestra?

Innanzitutto, passeggiate. Quando il tempo è freddo, il corpo necessita di maggior lavoro per potersi riscaldare e si possono bruciare fino al 50% di calorie in più rispetto a quante ne brucereste durante la stessa passeggiata in estate. Una volta tornati a casa, però, è bene fare una doccia calda per ristabilire la temperatura corporea e mantenere l’idratazione.

L’aria fredda, i caloriferi e le stufe accese possono disidratare la pelle, causando dei piccoli tagli e screpolature: assicuratevi di bere sempre almeno otto bicchieri di acqua al giorno e usate creme idratanti studiate appositamente per il viso, per le mani e per il corpo.

Completate la vostra casa con delle piante da appartamento per bilanciare l’atmosfera troppo secca causata dai caloriferi; le piante, infatti, rilasciano una piccola dose di umidità e i colori possono vivacizzare la casa.

In caso di raffreddore o influenza, una leggera attività fisica non può far male. Nel caso in cui i sintomi siano peggiori e si presenti anche un dolore ai muscoli, il riposo è la miglior cura.

E se la giornata è fredda e piovigginosa, non c’è nulla che può dare più benessere di un pomeriggio sul divano a guardare un film, con una tisana calda e qualche amico.

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STREET FOOD, IL PANINO ENTRA IN CASA

Cultura, tradizione e qualità. Lo street food non è solo il kebab della pizza al taglio sotto casa, ma un complesso sistema di cucina che in Italia trova una patria fertile.

Il cibo da strada è rappresentato da tutti quegli alimenti o bevande che si possono vendere su strada o in luoghi pubblici da negozianti ambulanti, come il famoso “carretto dei panini”.

Informale, rapido ed economico, lo street food è sempre stato di moda nella nostra Italia: ogni zona ha le proprie specialità, dalla pizza alle focacce, agli arancini, alle polpette.

Una delle tipologie di street food, il “finger food”, da cibo da strada è divenuto ben presto cibo raffinato ed è entrato di diritto nei più prestigiosi ristoranti e servizi di catering come ospite sempre presente a matrimoni e cerimonie: tartine, quiche, patè e caviale sono ormai degustazioni gourmet, mentre in occasioni più informali troviamo sempre cracker, salatini, frutta tagliata e piccoli sandwich con varie salse e ripieni.

Anche il fast food è entrato nelle nostre cucine con prepotenza. Hamburger e cheeseburger sono presenze fisse nei pub più frequentati, grazie alla varietà di ingredienti che possono permettersi, mentre i menù delle nostre pizzerie possiedono sempre una carta ben nutrita di club sandwich.

Chi, tra di noi, non ha mai provato a sperimentare nuovi tipi di hamburger a casa, armeggiando tra insalate, pomodori e carne fresca?

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CAESAR SALAD: LA TUA PREFERITA?

Ci sono persone che vivrebbero mangiando solo Caesar Salad. Arrivata ora anche nel menù della celebre catena di fast food McDonald’s, rappresenta uno dei piatti più “salutari” d’oltreoceano.

Questa speciale insalata nasce negli Stati Uniti per mano di uno chef italiano, Cesare Cardini, emigrato dopo la Prima Guerra Mondiale; nel 1924 Cesare apre un ristorante a Tijuana, in Messico, dove inventa questa particolare insalata che porta il suo nome, destinata a diventare famosissima non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo.

La Caesar Salad è molto semplice da cucinare, per un italiano; i sapori sono facilmente reperibili in una qualsiasi delle nostre cucine e rappresenta il pasto perfetto per chi mangia a lavoro, per chi vuole fare un pranzo veloce oppure una cena leggera.

Ingredienti principali sono il parmigiano, la lattuga romana, l’olio extravergine d’oliva e la famosa salsa Worcestershire, usata come condimento.

A questa classica, come possiamo ben immaginare, si possono affiancare mille varianti. Una delle più gustose si può creare appoggiando sull’insalata degli straccetti di pollo, una pioggia di dadini di pane dorato e cosparsa di salsa. Per renderla più “americana”, invece, possiamo condirla con della pancetta croccante e delle fettedi pomodoro fresco. Un’altra variante è quella “greca”, nella quale possiamo inserire cubetti di feta, olive snocciolate e aceto balsamico.

Per stupire gli ospiti, invece, possiamo azzardare un gusto più curioso: insalata romana, formaggio Asiago, noci, olio d’oliva e del miele sciolto; una delizia tra il dolce e il salato.

E qual è la vostra Caesar Salad preferita?