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Autoabbronzante? Perché farlo, perché no

Usare o meno l’autoabbronzante è il dilemma di molte donne. Guardiamo insieme pro e contro.

L’uso o meno dell’autoabbronzante è un tema molto discusso. Già parlandone con amici e conoscenti, si ascoltano pareri discordanti.

Senza ombra di dubbio, l’autoabbronzante è comodo. Soprattutto per chi lavora e non vuole arrivare bianca in vacanza o per chi ha un matrimonio e non vuole sembrare più candida dell’abito della sposa.

Autoabbronzante

Autoabbronzante, pro e contro

L’autoabbronzante è veloce ma non sempre facile da usare, soprattutto per chi non ne ha mai fatto utilizzo. Applicato in maniera sbagliata, infatti, può creare un colore non omogeneo e addirittura delle macchie.

In particolare l’autoabbronzante (che sia in crema o in spray) rischia di non colorare in maniera uniforme la pelle secca e disidratata. Quindi l’applicazione andrebbe fatta dopo un trattamento esfoliante e la normale idratazione.

Anche subito dopo un trattamento o la depilazione è sconsigliato applicare l’autoabbronzante.

Seguire questi consigli evita un risultato poco piacevole, rischioso soprattutto prima di un evento importante.

Va poi ricordato che questi prodotti non proteggono dal sole e che la pelle in realtà non è abbronzata. Quindi bisogna normalmente utilizzare la crema protettiva ed esporre la pelle al sole poco per volta.

Alessia, esperta dello staff di Spa Le Terrazze, che quotidianamente ha a che fare con autoabbronzanti, ci dice: “Credo, in ultima analisi, che qualora si decida di fare uso di autoabbronzanti, si debbano conoscere tutte queste particolarità, informarsi attentamente sul prodotto e soprattutto non trascurare la cura della pelle, che altrimenti potrebbe anche avere un colorito poco naturale.”

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IL TÈ DAI MILLE POTERI

Dal tè verde all’ibisco, fino a quello bianco o nero, è una bevanda salutare e dai mille benefici.

Il tè è una delle bevande più antiche al mondo e più consumate, secondo solamente all’acqua; secondo un’antica leggenda cinese, l’imperatore Chen Nung (Shen Nung), detto il Divino Mietitore, era così rigido nei riguardi dell’igiene che non beveva altro che acqua bollita. Un giorno una leggera brezza fece cadere una foglia di tè selvatico nella tazza d’acqua dell’imperatore, creando così questa bevanda.
Per gli Indiani invece a scoprirlo fu Bodhidarma, figlio del re delle Indie Kosjuwo. Mentre praticava il buddhismo, per mantenersi sveglio, masticava foglie di tè.

Ma la storia ufficiale ne fa risalire l’uso quotidiano ai primi secoli dell nostra era e si può dividere la Storia in tre scuole: quella del tè bollito; quella del tè sbattuto e infine quella del tè infuso.
Con la dinastia Ming si cominciò ad essiccare le foglie per poi metterle in infusione in acqua non bollente.

La bevanda è giunta in Europa nel 1632 e gli occidentali hanno per molti secoli conosciuto solo questo modo di preparazione.

“Non sembrano esserci lati negativi” dice l’Associazione Americana dei Dietologi, confermando così una cultura millenaria, “è una valida alternativa al caffè che beviamo quotidianamente”. E’ inoltre ricco di flavonoidi, dei compost chimici naturali che fanno bene al cuore e riducono le probabilità di cancro.
La teina è uno stimolante, inoltre, preferibile alla caffeina.

Tutti i tipi derivano dalla Camellia sinensis, pianta diffusa in Cina e India. Vediamo i classici rami:

Tè verde: di origini cinesi, è la seconda varietà più bevuta. Il verde non è fermentato, per cui le foglie conservano la loro colorazione. Esistono studi provati dalla FDA sulla riduzione di cancro prostatico e mammario, essendo ricco di EGCG: potenzia le difese antiossidanti e produce effetti salutari su tutti i tessuti. Migliora il metabolismo e ha un forte effetto neuroprotettivo.

Tè nero: il nero deriva dalla stessa pianta del tè verde, dal quale differisce solamente per la lavorazione delle foglie. E’ ricco dii teofillina che viene usata nella terapia dell’asma e della bronchite. Ha proprietà stimolanti, eccitanti e diuretiche e contribuisce alla riduzione del colesterolo.tè

Tè oolong: chiamato anche “drago nero”, ha una grande importanza nella lotta al colesterolo alto.

Tè bianco: è una varietà  che si ottiene dalle gemme o dalle prime foglie della pianta. E’ ricchissimo di polifenoli, utili nella lotta contro l’insorgere del cancro.

Tè giallo: è il tipo verde sottoposto a fermentazione enzimatica e rappresenta il verde più pregiato.

Tè Pu’ er o tè postfermentato: questo tipo (considerato nero) è una varietà puramente cinese. Il Pu’er è disponibile come foglie sfuse o in varie forme compresse. Oltre a ridurre il colesterolo, aiuta durante le diete per perdere peso.

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LE PANTERE DI IMOCO VOLLEY CAMPIONESSE D’ITALIA

Le Terrazze HR è orgoglioso di annunciare la vittoria delle ragazze di Imoco Volley, che hanno trionfato al campionato italiano di Pallavolo serie A1 2015/2016.

Le campionesse d’Italia hanno vinto l’ultima partita contro il Piacenza con un 3-0, concludendo così un campionato d’eccellenza.
L’Imoco Volley Conegliano festeggia così il suo primo scudetto, con una grande stagione che ha portato le Pantere a tingere il Palaverde di Villorba tutto di gialloblu.

Al palazzetto erano presenti più di 5000 persone a dimostrare il proprio supporto e a spingere le ragazze verso il sogno tricolore.

Il Palaverde è rimasto letteralmente senza parole di fronte alla stagione delle pantere, che si sono dimostrate una squadra forte e unita nonostante sia così giovane: fondata nel 2012, la squadra ha ora la direzione dell’allenatore Davide Mazzanti che si è dimostrato infallibile nello spingere le pantere alla vittoria.

Complimenti Pantere!

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Pancia piatta? Elimina il gonfiore in 5 mosse

Ritrova la pancia piatta ed elimina il gonfiore, spesso dovuto a cattive abitudini o a una cattiva alimentazione.

Dieta, esercizi e tanti chili persi prima dell’estate… ma il gonfiore all’addome continua ad esserci! Come può essere?

Il corpo della donna è più soggetto di quello maschile a problemi quali ritenzione idrica e gonfiore. Spesso questo problema è dovuto alle normali variazioni ormonali e sono accentuati da cattive abitudini e da cattiva alimentazione, che causano la presenza di gas all’interno dello stomaco e dell’intestino.

La causa è in parte anche di alcuni cibi “insospettabili”, perché sani, di cui devi provare a non abusare nei mesi estivi

Ecco per te cinque consigli per ridurre in pochi giorni la sensazione di gonfiore e per donarti un gran benessere:

  1. Fai esercizio costante. Fare sport è molto importante per aumentare il metabolismo e aiutare la digestione. In particolare sono consigliate discipline come lo yoga e il pilates, che aiutano anche a ridurre lo stress.
  2. Mangia lentamente e bevi tanta acqua. Ingerire cibi lentamente, possibilmente senza parlare, aiuta a non far entrare aria nello stomaco. Inoltre è consigliabile bere almeno 2 litri di acqua al giorno, utile a combattere anche la ritenzione idrica.
  3. Assumi fibre e fermenti lattici. Per combattere il gonfiore e aiutare a ritrovare l’equilibrio intestinale è consigliato mangiare quotidianamente cibi ricchi di fibre e yogurt contenenti fermenti lattici.
  4. Non bere bibite gasate. Le bibite gasate, oltre che essere piene di zuccheri difficili da smaltire, contengono molta anidride carbonica. È buona norma, per sgonfiare l’addome, eliminarle completamente.
  5. Cerca di evitare legumi e latticini. I latticini sono spesso difficili da digerire anche per chi non è intollerante al lattosio. Questi alimenti più di altri tendono ad appesantire. I legumi, invece, creano molto gas e possono anche provocare spiacevoli flatulenze.

    Seguendo questi semplici consigli riuscirai a ridurre il volume dell’addome e quella spiacevole sensazione di gonfiore e fastidio. Riassestando la flora batterica e una sana alimentazione, ti sarà più facile digerire i cibi, che finalmente non resteranno più sullo stomaco (e, in questo caso, sull’addome).

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Milano, i segreti dei Navigli

I Navigli di Milano rappresentano una cornice romantica nel caos e nella vita frenetica della città.

Milano è una città ricca e caotica, colma di movimento e vita. È il luogo dove molti emigrano, per motivi di studio e di lavoro. Centro dell’economia e della moda. Ma spesso ci si dimentica che Milano è anche altro. Milano è cultura, è una città ricca di bellezza genuina, anche se questa spesso è celata. È una città, insomma, capace di stupire, di donare qualcosa di inaspettato. Ricordo, ad esempio, una passeggiata ai Navigli. Era estate, faceva molto caldo. L’eccessiva umidità mi rendeva indigesto il luogo, accaldata e preoccupata com’ero per le punture di zanzare. Però iniziò pian piano a calare il fresco in quella che fu una mite e meravigliosa serata di luglio.

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milano navigli

Iniziò ad arrivarmi amplificato dall’umidità della sera, l’odore delle piante ai balconi, soprattutto nelle viuzze colorate che circondano i canali. Iniziai a percepire, intimamente, quali fossero i segreti di quel luogo, la bellezza sottostante alla semplice movida o ai locali.

Piccole vie, piccoli negozi, di musica e di libri, in cui l’usato riprende vita, passando in nuove mani, arrivando in nuove case. Bancarelle, botteghe di artigiani, sorrisi. La vita e il chiacchiericcio diventa palpabile. Volti e parole si distinguono tra la folla, tra il passeggio. Visi distesi, passi leggeri e calmi. Nonostante sia il centro del divertimento milanese, nel quartiere dei Navigli, la sera, tutto sembra quasi fermarsi. La vita si calma, prende un nuovo ritmo. Il chiasso cala, diventando musica.

Un luogo ideale per bere, distendersi, vivere. Per passeggiare guardandosi intorno, per scoprire angoli nuovi dalla semplice bellezza. Una tappa obbligata per chiunque decidesse di intraprendere un viaggio nel nord Italia, per scoprire un’oasi dai molteplici e magnetici volti.

Scegli il luogo giusto per il tuo soggiorno, a Crema, dove trovare rifugio dalla grande città ma dove anche arrivarci comodamente, con linee rapide e dirette. Un’occasione per gustare due città, in un’unica gita.