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Weekend a Treviso | Cosa fare e dove andare

Treviso è una di quelle città che presto o tardi tutti nominano, e spesso si finisce poi a chiedersi cosa vi si trovi di bello da visitare. Spesso il suo ricco centro storico viene sottovalutato e la città ritenuta un semplice polo commerciale ed industriale. La realtà delle cose, però, è ben diversa. Forse nemmeno un weekend a Treviso sarebbe sufficiente per mostrare tutte le bellezze che offre.

Organizzare un Weekend a Treviso

Il centro storico di Treviso è certamente una piacevole meta per qualche camminata o per un pomeriggio fuori casa, perché offre incantevoli architetture in un contesto ricco di attività e servizi. E’ una città adatta ad ogni età, ad ogni generazione.

Ma dai retta a me: se la vuoi visitare davvero devi prenderti almeno un weekend.

Qualunque sia il tuo interesse, qualunque sia la tua passione o la ragione che ti spinge a visitare nuove mete, Treviso ha certamente qualcosa che potrà soddisfarti. Ma cosa si può fare durante un weekend a Treviso e perché scegliere proprio questa città come meta?

cose da vedere a Treviso

    • Per un weekend volto alla ricerca e all’esplorazione del bello e dell’arte, grazie al suo ricco patrimonio artistico e culturale. Non solo nel Centro Storico troverai incantevoli architetture di spiccata bellezza, ma l’intera zona trevigiana è costellata di antichi borghi medioevali dalla grande suggestività, e da numerosi edifici e fortezze di grande interesse, come ad esempio Asolo. Ma le cose da vedere a Treviso sarebbero davvero tantissime.

       

      Per un weekend volto alla natura e allo sport, tema molto caro alla città di Treviso. Troverai ad aspettarti paesaggi mozzafiato e un contesto naturalistico molto vario, che spazia dalle colline del Prosecco, ricoperte da vigneti a perdita d’occhio, ai boschi del Montello. Paesaggi e panorami immersi nella natura, nella quale svolgere lunghe biciclettate è incredibilmente piacevole.

       

      Per un weekend moderno, volto alla ricerca del proprio benessere, del proprio relax e, perché no, dello shopping. A Treviso potrai trovare un’elegante spa che offre decine e decine di trattamenti e attività diverse, e una serie infinita di noti outlet, fashion store e grandi centri commerciali.

Weekend a Treviso | Dove soggiornare

Perché il tuo weekend a Treviso prosegua nel migliore dei modi, anche il tuo soggiorno deve essere svolto nel migliore dei luoghi. Per questo non vi è scelta più logica che il Residence le Terrazze, che ha fatto della qualità del proprio servizio e dell’eleganza e ricerca del design la propria filosofia.

Qui potrai trovare non solo camere incantevoli e confortevoli dove riposare, ma una ricchissima colazione a buffet da far invidia ai reali nonché, per i più sportivi, un’area fitness completamente gratuita.

 

Se sei quindi intenzionato a passare un weekend a Treviso, non perdere tempo e prenota subito la tua camera o chiedi informazioni.

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Visitare Mantova | Come non perdersi nulla

Mantova è una città famosa, la cui bellezza è stata ritratta in centinaia di foto e di libri. Oggi, però, voglio mostrarti come visitare Mantova in maniera più profonda, per riscoprire il vero fascino di questa città protetta dalle acque e sospesa in un’atmosfera medioevale e malinconica. Scoprirai la vera bellezza dei suoi scorci suggestivi e imparerai realmente a visitare Mantova nel modo più intimo, per assaporarne ogni aspetto.

Visitare Mantova – come raggiungerla

Se vuoi visitare Mantova in auto non vi è nulla di più semplice, : basta prendere l’autostrada del Brennero A22 ed uscire a Mantova Nord o Sud. Se arrivi da Hotel Bifi la strada è altrettanto semplice: ti basterà imboccare la SP420 e arriverai direttamente in Corso Vittorio Emanuele, a pochi chilometri da Mantova.

Mantova è facilmente raggiungibile anche in bus, grazie alle tratte interregionali che partono da quasi ogni regione e città ; all’interno di Mantova invece potrai muoverti con Apam. Per raggiungerla cerca anche su flixbus, potresti trovare degli sconti interessanti!

Anche la linea ferroviaria è molto ben servita e la stazione è a pochi minuti dal centro storico

La storia

Mantova sembra una città fantastica, frutto dei nostri sogni, per l’innaturale aura che vi alleggia. E’ una città che appare sospesa sull’acqua e la cui bellezza è stata raccontata da decine di scrittori illustri, come Torquato Tasso e Charles Dickens.

La città sorge sul Parco Mincio, attorno a tre laghi artificiali a cui diede vita per difendersi, ed ha lontane origini etrusche. Mantova visse i suoi momenti più ricchi e gloriosi in epoca rinascimentale, sotto il regno di Federico Gonzaga, che comportandosi da mecenate illuminato diede il via alla riorganizzazione della città e della sua veste architettonica.

palazzo ducale

Cosa vedere a Mantova

Varca le soglie del centro storico attraversando Ponte San Giorgio e inizia a visitare Mantova partendo dal tanto maestoso quanto suggestivo Castello di San Giorgio, architettura quattrocentesca commissionata dal primo Gonzaga.

Facendo pochi passi a sinistra ti troverai invece nel cuore di Piazza Sordello e a fianco vedrai il secondo edificio medioevale che più ti immergerà in questa magica atmosfera, ovvero il Palazzo Ducale, la Reggia dei Gonzaga. La visita  è ovviamente obbligatoria e ti porterà via appena due orette, nonostante vi siano più di 500 sale.

Sicuramente la Camera degli Sposi è un luogo da non perdere a Castel San Giorgio, dove vi sono alcuni dei più belli affreschi di Mantova, perfetti e curati fin nei minimi dettagli.

Ma le cose da vedere a Mantova sono davvero moltissime.

Non puoi certo perderti il Duomo e la Basilica di Sant’Andrea, quest’ultima con interni così splendidi da essere senza pari. Ma ancora Palazzo Te, la cui bellezza rinascimentale merita da sola la visita di Mantova, il Bosco della Fontana, la Casa di Rigoletto, il palazzo dell’Accademia e la rotonda di San Lorenzo.

Dove alloggiare

Per vivere due giornate incantevoli in questa terra magica devi soggiornare in un luogo che conservi le stesse atmosfere e ti permetta di arricchire ancor di più la tua esperienza! Ecco perché l’unico luogo che mi sento di suggerirti per visitare Mantova al meglio, è sicuramente Hotel Bifi, grazie alla sua eleganza e al silenzio che offre ai suoi ospiti, assieme ad un eccezionale servizio e una ricca prima colazione.

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Mangiare Sano: consigli utili per vivere meglio

Correva l’anno 1862 quando Ludwig Feuerbach scrisse : “Siamo ciò che mangiamo” ; e mai come in questi ultimi decenni la frase risulta così attuale. Molti secoli prima di Feuerbach, quasi duemila anni fa, un’altra famosa figura della Medicina espose un concetto fondamentale riguardo l’alimentazione : era Ippocrate, che scrisse “Fai che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo “.  Ecco perché bisogna mangiare sano, : perché il cibo è la nostra prima difesa contro le malattie.

Mangiare sano non significa solo avere un organismo più forte e in salute, ma anche vivere una vita migliore, sotto ogni aspetto. La nostra alimentazione influenza non solo il nostro aspetto fisico, dal peso corporeo alla brillantezza della luce, ma anche la nostra mente, in modo diretto e indiretto.

Oggi più che mai mangiare sano dovrebbe essere una pratica obbligatoria per tutti, non solo per atleti e sportivi, ma per chiunque voglia vivere una vita migliore, con più energie e più felicità.

 

Perché mangiare sano?

La nutrizione influenza principalmente i tre aspetti della tua vita che ora vedremo. Chiaramente, a seconda del tipo di alimentazione da te scelta questi potranno subire grandi cambiamenti.

  1. La salute. L’alimentazione è il nostro primo alleato contro malattiepiù o meno gravi. Una corretta alimentazione può aiutare ad allontanare i fastidiosi raffreddori stagionali, ad alleviare malanni e a prevenire l’insorgere di alcune malattie, anche piuttosto gravi.
  2. Il fisico. Questo è sicuramente l’aspetto più evidente e quello mediaticamente più evidenziato. Gli alimenti che introduciamo nel nostro corpo possono davvero fare una grandiosa differenza. I nostri pasti, possono farci ottenere il fisico snello e tonico che abbiamo sempre sognato, o al contrario possono farci ingrassare; siamo noi a decidere cosa introdurre nel nostro corpo, e dunque a decidere come trasformarlo. Ma mangiare sano non significa solo essere magri : significa anche avere una considerevole diminuzione della cellulite, e una pelle brillante e più sana.
  3. La psiche. Questo particolare punto viene spesso ignorato oppure trattato in modo così rapido e superficiale da non venire neppure compreso. Eppure l’alimentazione ha grandi ripercussioni sulla nostra mente, sia a livello diretto che indiretto. Mangiare sano può aiutarci ad aumentare le energie nel nostro corpo e a riequilibrare l’organismo. Introducendo alimenti che vadano ad come vitamine o sali minerali possiamo sistemare alcuni squilibri e sentirci così più in forza, più solari e positivi. Ma gli effetti indiretti dell’alimentazione sana sulla nostra psiche sono ancora maggiori. Prendi un uomo grasso e un uomo magro: chi dei due vivrà una vita migliore, sentendosi meglio con sé stesso? La riposta è semplice: quello che ha mangiato in maniera sana. E potrei continuare: a esempio mangiare in modo corretto concilia il sonno e ci aiuta a dormire, così da farci sentire più felici, rilassati e freschi.

 

Consigli per mangiare sano

verdura

Passiamo ora al lato pratico della cosa. Abbiamo visto quanto sia importante mangiare sano e come questo possa apportare grandi cambiamenti alla tua vita, aiutandoti a migliorarla. Ma cosa vuol dire mangiare bene? Come si fa?

Cerca di cucinare il meno possibile e mangia alimenti freschi

Cucinare a lungo le proprie pietanze è una pratica che sicuramente aiuta ad aumentare il gusto e sapore, ma che va a diminuire i valori nutrizionali degli alimenti, con conseguente perdita di alcune preziose vitamine o altri micronutrienti. Inoltre un cibo cucinato poco o addirittura crudo è molto più digeribile rispetto ad un cibo cotto, aiutando così il tuo sistema digerente.

Questo è vero soprattutto quando si parla di vegetali. Ad affermarlo è la nutrizionista Tracy Letts che spiega come bollendo le verdure si causa la distruzione di ben il 50% dei nutrienti contenuti in esse. Lo studio, condotto con grande rigorosità scientifica, dimostra come l’effettiva cottura di alimenti di origine vegetale sia una pratica da evitare il più possibile.

Scegli cibi naturali e non raffinati

Questo è un consiglio che probabilmente ti è stato già dato da decine di persone diverse ma per quanto sia basilare ed arcinoto viene spesso inascoltato. E’ invece fondamentale mangiare cibi il più possibile naturali, poco lavorati e controllati adeguatamente. Ad esempio preferisci sempre la pasta e il riso integrali, mangia direttamente la frutta piuttosto che bere i succhi, e utilizza farina biologica integrale e non quella di tipo 00, fin troppo raffinata e priva dei valori nutrizionali della farina genuina. Un’importante scelta che puoi fare per mangiare meglio è scegliere lo slow food. Cosa? Ancora non lo conosci? Rimediamo subito allora. Slow Food è un’associazione che si è posta l’obiettivo di ridare valore al cibo, partendo dal rispetto di chi produce, con un approccio in armonia con ambiente ed ecosistemi. Questa lodevole associazione internazionale opera puntando sui territori e sulle tradizioni locali per dare nuova importanza al cibo fresco e sano. Se ti è possibile cerca sempre ristoranti che comprano i propri alimenti nei presidi slow food, come ad esempio il Ristorante Terrazze a Treviso, in modo da avere alimenti salutari anche fuori casa.

Varia : non mangiare sempre lo stesso alimento

Questo è un problema molto frequente in Italia, dove siamo abituati a mangiare sempre lo stesso alimento ad ogni pasto: sto parlando di pasta, pane e riso. Tutti questi alimenti presentano un alto contenuto di carboidrati. Non solo mangiare spesso lo stesso alimento può portare allo sviluppo di fastidiose intolleranze, ma è anche particolarmente dannoso per il tuo organismo perché può creare disequilibri. Eppure l’Italia è la terra del buon cibo, la patria della gastronomia, con una varietà di alimenti tale da far invidia a qualunque altra realtà. Perché quindi limitarsi ad un solo alimento? Cerca di variare il più possibile e il tuo corpo non ti ringrazierà mai abbastanza.

Le calorie? Non berle!

Questo non te l’aspettavi, vero? Eppure pensaci un attimo: quanto è più semplice ingerire un grande quantitativo di calorie bevendo piuttosto che mangiando? E non solo: un liquido, a differenza di un alimento solido, occupa molto meno spazio nel nostro stomaco, con la conseguenza che non ti sentirai sazio neanche quando avrai superato il tuo apporto calorico normale. Ad esempio Un succo alla mela, non produce nessun effetto di sazietà, nonostante apporti più zuccheri e grassi rispetto ad una mela. Bibite gassate, zuccherate e/o alcoliche sono veri veleni per la tua salute e per il tuo corpo e per questo devono essere del tutto eliminate dalla tua dieta.

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Crostata di marmellata | Un dolce tradizionale

Quante volte ti è capitato di andare in visita dalla nonna e che lei ti abbia offerto una deliziosa crostata alla marmellata appena sfornata? Albicocche, prugne, susine: qualunque marmellata era una scusa per fare una crostata, e tu non te ne lamentavi mai. La crostata è uno di quei dolci che non stanca mai, legata alla nostra tradizione culinaria e alla nostra infanzia.

Sarà capitato anche a te di trovarti davanti alla necessità di dare vita ad un dolce semplice e veloce per soddisfare gli invitati in arrivo, o da portare a qualche amico come ringraziamento. Ma per quanto possa essere un dolce che hai fatto e rifatto, si ha sempre bisogno di una ricetta sottomano. Ecco perché qui sotto troverai la migliore ricetta per la crostata alla marmellata, qualunque tipo di confettura tu sia intenzionata ad usare.

Crostata di Marmellata, la Ricetta

icon300 grammi di farina 00

icon125 grammi di burro

icon1 scorza di limone

icon500-700 grammi di marmellata

icon3 tuorli

icon1 pizzico di sale

icon100 grammi di zucchero

 

Per la preparazione occorreranno circa 20-30 minuti, per la cottura 45. Le dosi consigliate qui sopra vanno bene per circa sei/otto persone, utilizzando uno stampo da 25 cm.

La preparazione

crostata-di-marmellata-1Hai preso tutti gli ingrienti? Bene, iniziamo subito a dare vita alla buonissima crostata che stai per preparare.

Hai preso tutti gli ingrienti? Bene, iniziamo subito a dare vita alla tua buonissima crostata !

Da dove iniziare a cucinare una crostata di marmellata? Ma ovviamente dall’impasto. Per prima cosa dovrai fare la pasta frolla. Questa è probabilmente la parte più difficile di tutta la preparazione perché creare una buona pasta frolla è spesso complicato, soprattutto per i più inesperti. Se davanti a questa parola non sai neanche da dove iniziare, stai tranquillo, ti viene in soccorso Giallo Zafferano. Se invece sei un po’ più esperta ai fornelli, comincia subito: crea la fontana di farina e poni all’interno lo zucchero, il burro, le uova e la scorza di limone. Mi raccomando: amalgama il tutto velocemente, perché è importante che l’impasto non si scaldi troppo.image-45

Fatto questo avrai fra le mani un panetto di pasta frolla che dovrai avvolgere nella pellicola trasparente e riporre nel frigorifero a raffreddare, come minimo per mezz’ora.

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Dopo averla lasciata raffreddare a sufficienza puoi toglierla dalla pellicola e stenderla, dopo aver infarinato il tuo piano di lavoro per facilitare il processo; continua la lavorazione fino ad arrivare a circa 3 millimetri di spessore. Prendi poi uno stampo e, dopo averlo imburrato e infarinato, adagia la pasta frolla al suo interno, foderando con attenzione.

Ora il passaggio più goloso. Devi selezionare la marmellata che più ti ispira e farcire tutta la superficie della pasta frolla in modo omogeneo. Un consiglio personale? Provala con la marmellata di frutti di bosco! Ne verrà fuori un’assoluta delizia.

Sei preoccupata perché ti è avanzato dell’impasto? Tranquilla, è tutto previsto e quell’impasto avanzato è fondamentale! Stendi anche quello sullo stesso ripiano infarinato e taglialo in striscioline, se possibile con una rondella per dolci ; quindi riponi questi lunghi rettangoli sopra la marmellata, posizionandoli diagonalmente in modo da farli incrociare.

Ci siamo quasi! Ritaglia le parti in eccesso e inforna la tua deliziosa crostata. La temperatura? 180° per 45 minuti.

Lasciala raffreddare per un’ora buona, dopodichè potrai finalmente deliziare il tuo palato e quello dei tuoi ospiti.

Si chiude qui questa nostalgica ricetta della tradizione! Se hai provato la nostra ricetta per la crostata alla marmellata commenta qui sotto con i tuoi accorgimenti e le foto che mostrano il risultato! Sul nostro sito ti aspettano tante altre ricette : e ora, mentre aspetti che la pasta folla si raffreddi, potresti mettere alla prova le tue competenze culinarie con il Ristoquiz e vincere un fantastico omaggio.

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Santuario di Santa Maria della Croce: storia e culto

Della città di Crema abbiamo parlato molte volte. Scorrendo gli articoli potrai immergerti in un’esperienza incredibile viaggiando fra le strade e le meraviglie di questa città, fra le quali spicca il Santuario di Santa Maria della Croce. Fra le molte bellezze di questo territorio la chiesa emerge come uno dei più begli esempi di sempre dell’architettura religiosa italiana.

Vediamo allora di approfondire le conoscenze sul Santuario di Santa Maria della Croce e scopriamo di più riguardo questo incantevole luogo!

 

Santuario Santa Maria della Croce

La storia

Questo santuario, una delle tante bellissime cose da vedere a Crema, è situato a pochi chilometri dal centro storico e il culto cui è dedicata, quello di Santa Maria della Croce appunto, ha una lunga storia intrisa di misteri e delitti.

La costruzione della Basilica è stata avviata nel 1490 e terminata nel 1500, secondo il progetto dell’architetto lodigiano Giovanni Batta­gio o Battaglio, un capace discepolo di Bramante.. Poiché vi fu disaccordo fra il Battagio ed i committenti, egli venne sostituito a metà lavoro dall’ingegnere cremasco Giovanni Antonio Montanaro cui si devono le caratteristiche tardo gotiche della costruzione.

Il Culto

La storia da cui ha origine il culto di Santa Maria della Croce è molto intrigante ed è incentrata su di un delitto! Tutto ha inizio quando Caterina degli Uberti, appartenente ad una importante famiglia di Crema, sposò Bartolomeo Pederbelli detto il Contaglio, un pregiudicato bandito dalla propria città natale, Bergamo. Fin dal primo momento vi furono scontri fra la famiglia di lei ed il marito relativamente al pagamento della dote, che proseguirono fino alla tragica conclusione. Il Contaglio un giorno la convinse a seguirla verso Bergamo per andare dai suoi genitori, ma deviò dalla strada portandola in un bosco e lì la uccise a colpi di spada, menando così tanti fendenti da far spezzare la lama che viene ancor’oggi conservata al Santuario. Ma ciò non gli bastò e si accanì ancora su di lei con il coltello, per essere sicuro di averla effettivamente uccisa ; quindi scappò con gli anelli d’oro di Caterina e fece perdere le proprie tracce. Dell’assassino non si seppe mai più nulla.

La donna agonizzante chiese aiuto alla Madonna, pregandola di poter ricevere i sacramenti. Essa allora le apparve, bloccandole le copiose emorragie e trasportando Caterina fino ad un casa di contadini che la ospitarono e le offrirono le prime cure, essendo tarda l’ora e già chiuse le mura della città di Crema. Così il giorno dopo la povera donna potè andare da un dottore e lì essere interrogata da un Giudice del Maleficio, fin quando non giunse un prete a darle i sacramenti. Quando ciò avvenne le emorragie ripresero e lei morì.

L’architettura

interno Santuario Santa Maria della Croce

Descrivere a parole la bellezza del Santuario di Santa Maria della Croce  è davvero impossibile, così come lo era per Dante il narrare di cose troppo belle ; per questo ti consiglio di visitare tu stessa la pagina internet del Santuario, dove troverai una immagine a 360° degli interni che te ne farà senz’altro innamorare.

All’esterno la basilica ha base rotonda ed è impreziosita da quattro stili architettonici diversi. L’interno è invece a base ottagonale con 4 nicchie e vi sono incantevoli cappelle, tutte in stile rinascimentale  eccetto la cappella gotica del Montanaro. Splendida è sicuramente la grande cupola che sorge al centro della chiesa e che fu affrescata dai fratelli Grandi e da Giacomo Parravicino.

Per il Santuario di Santa Maria della Croce finiamo qui, ma sono davvero moltissime le cose da vedere a Crema e dintorni! Se dopo aver visto questa meraviglia ti fosse venuta voglia di passare un weekend