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Mantova e Dintorni: Cosa vedere in Provincia di Mantova

Quando finalmente programmi un viaggio per visitare Mantova e dintorni, insorge un grosso problema: come scegliere fra tutte le meraviglie che sorgono in questo ricco territorio?

Nella Provincia di Mantova non c’è solo lo splendido capoluogo, città medioevale che nasce dall’acqua : vi si trovano infatti incantevoli architetture ed anche luoghi di arte e cultura. Oggi sono qui proprio per aiutarti a stendere un itinerario di due giorni che ti permetta di visitare Mantova e dintorni senza perdere nessuna delle meraviglie di questo territorio Lombardo.

Cosa vedere a Mantova e dintorni

Armati di tanta curiosità, mappa della provincia di Mantova, acqua, pranzo al sacco…e via! Sei pronto per immergerti in questo fantastico viaggio, che ti condurrà a vivere due giorni incredibili all’insegna della cultura e della bellezza.

Sei pronto? Partiamo subito allora!

Da dove iniziare questo medievaleggiante viaggio verso la Capitale Italiana della Cultura se non dalla piccola e graziosa Castiglione dello Stivere. Siamo solo alla prima meta di questo lungo viaggio e già fatico ad elencarti tutte le cose da vedere!

Visitando Piazza San Luigi vi troverai anche il Museo Internazionale della Croce Rossa ed il Palazzo Bondoni Mastorio. Sono poi d’obbligo la visita al Parco Desenzani, al Santuario di San Luigi Gonzaga, una chiesa tanto splendida quanto imponente, ed infine al Castello di Castiglione dello Stiviere ed all’Eremo di Santa Maria delle Rose, un luogo nel quale troverai una pace assoluta.

Ora sei pronto ad immergerti nella seconda meta, ovvero Sabbioneta, un’incantevole città fortificata dalle alte mura medioevali. Il mio consiglio è quello di prenotare una visita guidata per la città, di una durata di circa un’ora e mezza; così potrai infatti assaporare al meglio la tua visita a questo incredibile centro e non ti perderai nulla del suo patrimonio artistico e architettonico di grande valore. Sicuramente da non perdere sono la visita al Teatro all’Antica, al Palazzo Giardino ed alla Galleria degli Antichi.

Ora sei finalmente pronto per muoverti alla volta della città che nasce dall’ acqua. La visita di Mantova, però, comincia già molto prima di entrare nel centro storico, poiché l’ambiente che la circonda è intriso di un’atmosfera magica e suggestiva. Una verde distesa ti aspetta davanti alle mura della città, interrotta solo dal passaggio dei corsi dei fiumi, fra i quali anche il celebre Mincio.

Questo è davvero il luogo ideale per goderti il tuo pranzo al sacco, immerso in una verde tranquillità.

Dopo pranzo ti consiglio di concederti qualche minuto per goderti l’incredibile bellezza dei tre laghi mantovani, per poi dirigerti finalmente verso la Città.

mantova

La lista di luoghi e strutture da visitare in quel di Mantova è straordinariamente lunga. Per visitarla senza perderti nessuna delle sue molte bellezze, ti consiglio di leggere questa guida : con il suo aiuto potrai goderti uno dei viaggi più belli della tua vita.

 

Le opere che sicuramente non puoi rischiare di perderti sono:

 

Palazzo Te, uno splendido palazzo rinascimentale decorato da preziosi affreschi
Palazzo San Sebastiano, nonché sede del Museo della Citt
La Basilica di Sant’Andrea, una cattedrale tanto imponente nell’architettura quanto ricca di affreschi e suggestiva negli interniIl Teatro Bibiena, un incantevole teatro del settecento

Ma aspetta, perché il tuo viaggio non si conclude qui: hai ancora molti altri luoghi da visitare nei dintorni di Mantova, quindi non perdiamo tempi e vediamoli assieme!

Prima di tornare in viaggio verso altre mete ti consiglio però di prenderti qualche minuto per lasciarti emozionare dalla romantica vista dello skyline di Mantova. All’alba ed al tramonto esso si tinge di luci magiche, creando un’ atmosfera suggestiva e fuori dal tempo.

Cosa non puoi perderti in provincia di Mantova

bosco fontana

Una volta conclusa la tua esperienza a Mantova, ecco alcuni dei luoghi più belli che puoi trovare nei dintorni di Mantova, per arricchire ancor di più il tuo viaggio.

Il Palazzo dei Gonzaga è uno splendido edificio del ‘400 che fungeva da residenza estiva alla Famiglia Gonzaga. Il bellissimo giardino è ampio e curato, mentre all’interno dell’edificio potrai godere della vista di splendidi affreschi, riportati alla luce dopo un’accurata opera di restauro.

Il Parco del Mincio è un piccolo angolo di paradiso, il luogo perfetto per passare momenti di rilassante felicità. Se sceglierai questo parco come meta del tuo viaggio ti aspetta una deliziosa camminata immerso nella variopinta natura.

La Riserva Naturale Bosco Fontana nasconde uno degli edifici più particolari e interessanti d’Italia: una seconda residenza dei Gonzaga dai tipici tratti rinascimentali, un luogo fantastico nel quale potrai staccare la spina.

Castelli a Mantova e dintorni

Non solo arte e architettura religiosa: la provincia di Mantova e costellata di antiche roccaforti medioevali , meta ideale di splendide gite e suggestive camminate. Fra le tante roccaforti te ne consiglio due:

La Rocca di Solferino, una rocca austera che si raggiunge dopo una tortuosa strada fra vigneti e dolci pendii, tipici della zona. Una visita alla Spia d’Italia, nome con il quale è conosciuta la rocca, è d’obbligo soprattutto per gli appassionati di storia, che potranno così immergersi in un luogo che l’ha vissuta realmente.

Castellaro Lagusello, nonostante il suo nome, è ben più di un semplice castello. Si tratta di un vero e proprio paesetto militare, un suggestivo borgo immerso in una atmosfera silente e tranquilla, quasi come fosse sotto un incantesimo.

  • Mantova palazzo ducale

Cosa mangiare a Mantova e Dintorni

Lo saprai meglio di me : l’Italia è disseminata di opere artistiche ed architettoniche fra le più belle al mondo, ma arte e cultura sono soltante alcune fra le moltissime ricchezze che il nostro territorio ha da offrire.

Quando si progetta un viaggio non si può certo fare a meno di considerare uno dei punti di forza del patrimonio culturale e storico italiano, ovvero l’enogastronomia. I piatti che puoi gustare in Provincia di Mantova sono:

La Torta Sbrisolona, un dolce tradizionale della zona mantovana a base di mandorle
La Mostarda di mele campanine, una ricetta che pare avere origine nelle cucine del cuoco dei Gonzaga
Gli Agnoli, una tipica pasta fresca con ripieno di maiale la quale viene servita con il brodo
Lo Stracotto d’Asino, una vera e propria delizia per il palato che si cucina lasciando marinare la carne d’asino nel Lambrusco fin quando non diviene stracotta e quindi morbidissima

Dove dormire

Per poter visitare Mantova e i dintorni della Città e godere di tutte le incantevoli bellezze di questi luoghi, hai bisogno di almeno due giornate. Questo significa che hai bisogno di un luogo dover poter riposare dopo una lunga giornata di cammino.

La scelta migliore che puoi fare è Hotel Bifi: una splendida struttura dagli interni eleganti e raffinati, nella quale potrai passare una delle notti più rilassanti e piacevoli della tua vita.

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Prosecco DOC: non un semplice vino, ma una tradizione

Il prosecco non è un semplice vino da mettere in tavola durante le festività : questo vino fa parte della cultura italiana, è una perla della nostra tradizione enogastronomica ed simbolo di un intero territorio, la Marca Trevigiana. E’ proprio in questo luogo,  grazie all’amore ed alle fatiche di centinaia di lavoratori della terra, che nasce il  prosecco DOC.

Il prosecco è uno vino bianco tipo spumante che viene prodotto in Veneto e nel Friuli-Venezia-Giulia. Ma la sua vera patria è nella zona di Treviso, in terre fantastiche come Asolo e Conegliano, che danno origine ad uno dei vini italiani più invidiati al mondo. Basta pensare che il prosecco è il vino italiano più richiesto e che dal 2014 la vendita di bottiglie di prosecco ha superato anche quelle di Champagne!

Prosecco DOC: cosa significa

Fin dagli anni ’90 sono stati utilizzati vari marchi per certificare la zona di produzione del vino e garantirne la qualità. L’utilizzo delle denominazioni si è reso necessario per distinguere un prodotto di qualità da concorrenti, che propongono un prodotto a basso costo che è soltanto una pallida imitazione. Non solo: le denominazioni  sono anche un tributo ai tanti lavoratori che producono il prosecco DOC con amore e passione, rifacendosi ad antiche tradizioni.

Prima di andare a vedere esattamente cosa significa DOC, vediamo come sono cambiati i marchi.

Negli anni novanta era utilizzato l’acronimo IGT, ovvero Indicazione Geografica Tipica.  Questa sigla contraddistingueva i vini prodotti in zone geografiche piuttosto ampie, seguendo però  requisiti e standard specifici. Un prosecco viene riconosciuto come IGT se l’85% dell’uva utilizzata per produrlo proviene da una precisa area geografica.

Il Prosecco ha ottenuto il riconoscimento DOC solo nel 2010. Questo marchio significa “denominazione di origine controllata” e prevede un severo iter al quale tutti i vini che intendono fregiarsi di tale denominazione devono sottoporsi.  Per poter essere messi in commercio, infatti, i prosecchi devono essere sottoposti ad una preliminare analisi chimica e fisica durante la fase di produzione e ad un esame organolettico, per certificarne il rispetto degli standard richiesti dal disciplinare.

prosecco treviso

Esiste un altro marchio italiano indicato con la sigla DOCG, ovverosia denominazione di origine controllata e garantita. Essa viene utilizzata per vini già riconosciuti come DOC da 10 anni, ai quali viene ulteriormente certificata la qualità superiore.

Certificare la qualità del vino, però, non significa semplicemente saggiarne la  bontà ed il sapore. Infatti vengono valorizzati e garantiti anche le tradizioni storiche che hanno dato carattere e unicità a quel particolare vino.

Le tipologie di Prosecco DOC

I sapori e la freschezza dei prosecchi sono un marchio tipico della tradizione vinicola italiana, madre di alcuni dei vini più conosciuti ed apprezzati al mondo. Esistono tre diversi tipi di prosecchi, caratterizzati a seconda del perlage, ovvero la quantità di bollicine.

  • Spumante: questo è il prosecco più conosciuto e venduto al mondo ed ha un perlage fine e persistente. Esso è ulteriormente suddiviso in tre categorie, distinte per il residuo zuccherino e denominate brut, dry ed extradry.
  • Frizzante: questo particolare prosecco ha un perlage meno marcato e meno persistente
  • Tranquillo: qui il perlage è completamente assente

La storia del Prosecco

La storia del prosecco ha un’origine lontana, che affonda le sue radici in un epoca remota. Già duemila anni fa, in età romana, si trovavano traccie di questo incredibile vino : molto conosciute erano infatti le uve del vitigno Glera, tipiche delle colline carische friulane e dalle quali si ricavava un vino chiamato Puccino.

E’ però nel diciottesimo secolo che i vitigni di Glera si sviluppano sull’intera zona collinare del Friuli e del Veneto e proprio qui, in seguito all’avvento delle nuove tecnologie del novecento, ha origine il prosecco che oggi possiamo gustare.

I vitigni di Glera sono indispensabili per il prosecco, il quale per essere definito DOC deve essere costituito almeno all’85% proprio da uve di questa particolare vite. Il restante 15% può essere composto da vini di altre varietà, quali ad esempio Chardonnay, Pinot bianco, nero o grigio oppure Verdisio.

Nella produzione dei prosecchi DOC non solo è importante il tipo di vitigno utilizzato, ma lo sono anche i terreni di coltivazione. Quelli ideali sono infatti particolarmente esposti all’irraggiamento solare ed accuratamente drenati; inoltre le tecniche agronomiche utilizzate devono essere quelle classiche, in modo da non causare variazioni della qualità del vino.

Dove bere il Prosecco DOC

prosecco ristorante terrazze

La marca Trevigiana è la zona migliore al mondo dove poter gustare le bottiglie di prosecco più buone. I consigli che posso darti, se vuoi scoprire dove gustare i migliori prosecchi DOC d’Italia, sono due:

  • Fare un giro delle più buone cantine di Valdobbiadene, incantevoli edifici rurali immersi nei vigneti e nei verdi colli.
  • Recarti presso il Ristorante Terrazze, dove troverai ad aspettarti una cantina con un’ampia selezione di vini accuratamente scelti per assicurare i sapori più buoni e unici d’Italia. Un luogo perfetto dove passare una giornata diversa, mettendosi alla prova nella degustazione di deliziosi vini.
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PANCAFIT: trovare l’equilibrio e tornare in forma

Pancafit è il principale strumento del Metodo Raggi, un metodo di fitoterapia il cui nome corretto è “Riequilibrio Posturale ad Approccio Globale”. Questo trattamento è permette di ottenere grandi miglioramenti a livello posturale, aiutando a riequilibrare le tensioni muscolari ed attenuando o facendo addirittura sparire i dolori muscolari.

Ogni giorno di più la vita sedentaria, l’assunzione di posture scorrette e l’enorme carico di stress quotidiano trascinano il corpo in un vortice negativo, con il diretto risultato di compromettere l’armonia e la funzionalità del corpo stesso.

Pancafit si pone come soluzione ideale e funzionale a questi problemi, aiutandoti a ritrovare nuovo vigore ed a ripristinare una corretta postura.

Pancafit: dove nasce

L’idea di Pancafit nasce dalla mente di Daniele Raggi, il quale si trovò completamente bloccato in seguito ad un trauma alla colonna vertebrale subito in palestra, tanto grave da impedirgli addirittura la normale deambulazione. In seguito al trauma si rivolse a tutti gli specialisti per trovare una cura che lo aiutasse a lenire i dolori, con risultati assolutamente assenti.

Decise così di provare ad utilizzare la metodica Mézières, un insieme di principi di fisioterapia che vede nella disarmonia e deformazione del corpo una delle cause principale delle sue disfunzioni. Ciò che fece fu elaborare un prototipo di assi e piani che lo aiutassero a svolgere un lavoro riabilitativo, mirando ad ottenere un riallineamento posturale. In breve tempo le sue condizione fisiche cominciarono a migliorare nettamente, e Daniele riottenne non solo la sua corretta postura, ma anche un miglioramento generale delle sue energie e della sua salute : tutto ciò gli permise di muoversi, lavorare e dormire senza più alcun tipo di dolore.

Convintosi dell’efficacia del metodo sperimentato su sé stesso, cominciò ad applicarlo anche ai suoi pazienti ottenendo risultati che avevano dell’incredibile.

Pancafit è una struttura evoluta ed efficace, nata dalla collaborazione fra Raggi e tecnici ed ingegneri specializzati e basata interamente sui principi del Metodo Raggi.

Che cos’è Pancafit

metodo raggi

Pancafit è uno strumento brevettato in tutto il mondo, che permette di agire sulla globalità delle catene cinetiche per ripristinare una corretta postura con tempi estremamente rapidi e una grande semplicità. La sua azione principale è l’allungamento della muscolatura, da cui consegue una energia rinnovata del tuo corpo.

Alcuni credono erroneamente che si tratti semplicemente di uno strumento per lo stretching, ma le cose sono molto diverse. L’allungamento muscolare garantito da Pancafit è infatti di tipo diverso: mentre quello ottenuto con lo streching è limitato, questo è protratto ed inoltre durante tutto l’allungamento la struttura permette di mantenere la corretta postura. In tal modo non vengono attivati i compensi muscolari, ovverosia una serie di meccanismi messi in pratica dall’organismo per riequilibrarsi ed evitare dolori e tensioni. .

Infatti il nostro corpo per evitare il dolore attua le soluzioni antalgiche, e cioè compensa e corregge la postura. Lo spostare il peso del corpo sul piede sinistro se si ha dolori al destro è un tipico esempio di tali meccanismi.

Questa però non è una soluzione, ma un semplice spostare il problema che può a sua volta portare all’insorgere di problematiche ancor più gravi. Grazie a Pancafit è possibile evitare questi meccanismi e far emergere invece le tensioni reali, in modo da poterle efficacemente risolvere.

Quali sono i benefici del Metodo Raggi?

Come abbiamo più volte accennato, grazie a questo efficace metodica riuscirai a migliorare la tua postura e la tua condizione fisica sia a livello muscolare che nella cura di determinate patologie o disturbi. Tutto questo viene ottenuto dalla diminuzione delle tensioni muscolari e quindi dalla diminuzione di rigidità.

Tutto questo porta diretti vantaggi nella cura di:

  • Emicranie e cefalee
  • Artrosi
  • Ernie
  • Lombalgie

I miglioramenti della salute si notano anche in molti altri campi, come ad esempio nella cura di blocchi respiratori, nella scomparsa di stasi linfatiche e venose e nella cura di ipotonie ed algie.

Il diretto effetto di Pancafit è quello di ripristinare la corretta postura del corpo, con effetti immediati nel miglioramento di patologie a carico di tutti quegli apparati che hanno uno stretto legame con la postura, quali ad esempio denti, ginocchia, occhi e sistema podalico.

Quello che rende il metodo Raggi particolarmente efficace è che si tratta di un approccio globale che prende in considerazione ogni aspetto del paziente. Questo significa che viene preso in esame ogni trauma subito, ogni parametro ed ogni disfunzione.

Pancafit, infatti, è solo lo strumento che va ad agire sulle catene neuro-muscolo-fasciali; ma il metodo che vi sta alle spalle è molto più complesso e accurato. Verrà tenuto conto di ogni cicatrice, di ogni intervento chirurgico subito, di traumi, vizi posturali, intolleranze e addirittura traumi di natura emotiva.

Perché Pancafit funziona?

strumento pancafit

Il metodo Raggi ha una grande efficacia e offre soluzioni rapide e durature a molti dolori di natura diversa. Le ragioni dell’efficacia di Pancafit sono essenzialmente tre:

  1. Attraverso l’utilizzo dello strumento il corpo torna ad assumere una posizione corretta, con la diretta conseguenza di far ottenere al paziente atteggiamento e postura corrette, facendolo apparire da subito più dritto e alto.
  1. Pancafit sfrutta l’allungamento muscolare andando a rilassare qualsiasi muscolo teso e ritratto, anche quelli che nessun altro trattamento era riuscito a riallungare.
  1. La diminuzione delle tensioni muscolari induce ad una maggiore distensione delle articolazioni, permettendone il movimento con maggiore facilità e senza dolore.
  1. L’allentamento delle tensioni muscolari aiuta a rinvigorire e migliorare la circolazione venosa e linfatica.
  1. Gli esercizi svolti su Pancafit inducono ad un miglioramento della postura e quindi ad un rilassamento della fascia addominale e del diaframma, migliorando la respirazione.
  1. Grazie alla scomparsa di dolori ed alla rinnovata distensione muscolare, nel paziente si viene ad instaurare uno stato di armonia e benessere, con aumento diretto di positività e propositività.

Dove provare i trattamenti Pancafit del Metodo Raggi?

L’efficacia di Pancafit ha ottenuto una risonanza mondiale e oggi viene svolta in molte cliniche, in Ospedali, centri estetici, centri di fisioterapia e via dicendo. Il nostro consiglio è quello di rivolgerti a SPA Le Terrazze, un centro benessere nel quale verrai accolto da esperti formati e competenti che ti aiuteranno a scacciare ogni sorta di dolore.

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Le migliori cantine di Valdobbiadene

Treviso è la terra del prosecco, una delle più deliziose ed invidiate tradizioni enogastronomiche italiane, e la Marca Trevigiana è nota per le sue verdi distese di vigne . Ma questa terra non è solo  vigneti e colline ; vi si trovano infatti le cantine di Valdobbiadene, nelle quali puoi assaporare il miglior prosecco millesimato del mondo.

In fondo, dove si può gustare il prosecco migliore se non nella sua terra d’origine, nelle rustiche cantine di Valdobbiadene e Conegliano dove ti attendono aromi e fragranze indimenticabili?

Le Cantine di Valdobbiadene

Partiamo con il dire che le cantine di Conegliano Valdobbiadene sono davvero moltissime, disseminate per tutta la Marca Trevigiana. Esiste addirittura la Strada del Prosecco, un meraviglioso itinerario dedicato che prevede tappe legate alla storia di questo famoso vino ; puoi percorrerla a piedi, in bicicletta o in macchina e lungo la via potrai ammirare luoghi incantevoli, come il Molinetto della Croda o Farra di Soligo.

Quali vini puoi gustare?

vino treviso

I deliziosi prosecchi che puoi assaporare nelle cantine di Valdobbiadene o nei Ristoranti della zona sono davvero molti, ma tutti eccezionali.

Ne è un tipico esempio il Superiore di Cartizze DOCG, la cui produzione avviene proprio nel cuore di Valdobbiadene. Questo amabile spumante ha una grande concentrazione di sapori ed aromi, eppure allo stesso tempo è fresco e leggero.

Vi è poi il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, lo spumante trevigiano noto per il suo tipico colore paglierino, un vino energico e corposo che puoi trovare nelle versioni Extra Dry e Brut.

Non dimentichiamo il Colli di Conegliano Bianco DOCG, dall’aroma caratteristico e secco. Impegnativo e piacevole, questo buon vino che puoi gustare nelle cantine di Valdobbiadene e Conegliano si sposa alla perfezione con portate di carne.

Ma sono davvero moltissimi i vini che potrai gustare, come il Refrontolo, il Verdisio e il Torchiato. Ora torniamo a noi ed andiamo a vedere alcune fra le migliori cantine della zona! Pronto ad immergerti in questo viaggio fra sapori intensi e rustiche località immerse in una natura meravigliosa?

Le più belle Cantine di Valdobbiadene

cantine prosecco treviso

Se l’indecisione è troppa e non sai scegliere quale cantina visitare…non scegliere affatto! Regalati “Un weekend in Cantina”, una serie di visite nelle più belle cantine di Conegliano.

Cantina San Gregorio

Una cantina giovane e… donna! Un’azienda a conduzione familiare quasi esclusivamente femminile, che pone grande attenzione non solo alla qualità dei propri vini, ma anche al rispetto della terra trevigiana, come è tradizione in queste zone. In Cantina San Gregorio verrai accolto con grande ospitalità, e potrai goderti una ricca degustazione di vini; sicuramente tornerai a casa con una bottiglia di prosecco della loro produzione, tutta derivata da uva coltivata, raccolta e lavorata da loro in una atmosfera ricca di professionalità ed allegria.

Col Vetoraz

La storia della Cantina Col Vetoraz, posta nel cuore della zona DOCG Valdobbiadene, ha inizio nel 1838 in cima alla collina del Cartizze. Le parole d’ordine in questa cantina sono tre : grande rispetto per la tradizione, cura assoluta dei vigneti e una metodologia scrupolosa, grazie alla quale la Cantina è riuscita ad ottenere vini eccellenti come anche prestigiosi risultati in concorsi enologici nazionali e internazionali.

Locanda Sandi

Molto più che una semplice Cantina, la Locanda Sandi è una meravigliosa tenuta in Valdobbiadene ed è la meta perfetta non solo per assaporare i deliziosi vini DOCG della zona, ma anche per vivere uno splendido soggiorno. Una incantevole villa rustica nel cuore dei vigneti trevigiani, che dispone di una raffinata cantina con ampia selezione di vini. Gli ospiti potranno inoltre regalarsi il piacere della vera cucina trevigiana, con tutti i suoi profumi ed i suoi sapori.

Bortolomiol

Una storia e una tradizione che si perdono indietro nel tempo. La famiglia Bortolomiol è indissolubilmente legata a queste magiche terre e a queste vigne, nelle quali lavora fin dal settecento. Nasce proprio da questa passione, tramandata di generazione in generazione, la Cantina Bortolomio, una delle più famose cantine di Valdobbiadene. Deliziosi vini come il Brut, il Canto Fermo, il Cartizze e il Maior Dry ti aspettano per essere assaporati in questa deliziosa cantina.

Una delle cantine più blasonate e conosciute, con una vasta scelta di vini eccezionali e con dipendenti professionali, disponibili e cordiali: Bortolomiol è una sicurezza!

Colvendrà

Ultima, ma non certo per importanza, la Cantina di Colvendrà, che sorge nel cuore di lussureggianti vigneti. Varcando la soglia di questa rinomata cantina potrai conoscere la qualità dei vini pregiati e la grande cortesia della famiglia Della Colletta.

Dove degustare buoni vini?

Se siete appassionati di enogastronomia ed avete scelto di visitare le cantine di Valdobbiadene avete preso davvero una ottima decisione: non vi è luogo migliore di queste cantine per degustare vini deliziosi, immersi in una atmosfera rustica e tradizionale.
Ma non dimenticate che esistono anche altri luoghi dove non solo potrete assaporare buon vino, ma anche gustare piatti prelibati. Si tratta naturalmente del Ristorante Enoteca Le Terrazze, un luogo così splendido da poter fare invidia anche alle migliori cantine di Valdobbiadene.

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Duomo di Parma: fra storia, architettura e leggenda

Nell’ambito dell’architettura religiosa spesso si manifestano i più grandi esempi di arte e cultura italiana. Ne è un esempio il maestoso Duomo di Parma : una struttura che fonde arte, storia e fede da ormai novecento anni. La Cattedrale di Parma è uno degli esempi più notevoli di arte Romanica in Italia, ma la sua facciata non è che uno scrigno che nasconde ricchezze e bellezze senza tempo, come i bassorilievi di Benedetto Antelami e gli affreschi di Antonio Allegri detto il Correggio.

Varcare le soglie di questo splendido edificio vuol dire immergersi in un antico ed importante luogo di culto, ed avvicinarsi non solo a Dio, ma anche all’arte e alla bellezza. Se hai mai pensato di fare una gita a Parma, allora è proprio da qui che devi partire, perché la bellezza di questo luogo è senza pari.

La storia del Duomo di Parma

La storia della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma è in realtà molto più antica rispetto all’età della costruzione che oggi possiamo vedere: ha infatti inizio con la basilica ecclesia Sanctae Mariae, un edificio religioso paleocristiano che fra il IV ed il V secolo d.C. sorgeva esattamente dove ora troviamo il Duomo. Nel IX secolo la basilica fu interamente distrutta a causa di un incendio, costringendo l’autorità religiosa, l’episcopato di Guibodo, ad avviare la ricostruzione di un nuovo edificio di culto in un luogo poco distante dal sito della basilica.

Destino volle che un secondo incendio, avvenuto fra il 1055 e il 1058, distruggesse nuovamente la basilica. Quindi si iniziarono i lavori per il terzo luogo di culto, a opera del futuro antipapa Onorio II, che ebbero termine nel 1704. La chiesa venne consacrata quasi 30 anni dopo, nel 1106, da Papa Pasquale II. Subì continue ricostruzioni e rifiniture, e nel 1178 fu completata la facciata mentre uno dei più grandi artisti di Parma, Benedetto Antelami, rivedeva l’intera struttura dell’edificio. Fra il 1284 ed il 1291 prese nuova forma anche la Torre Campanaria. Doveva esservi un secondo campanile, che purtroppo però non venne mai eretto.

Non solo gli incendi hanno danneggiato il Duomo, ma anche i fulmini : infatti proprio una saetta, caduta nell’Ottobre 2009, distrusse il famoso Angelo d’Oro che svettava sulla cima del campanile. I lavori di ristrutturazione sono finalmente terminati nel 2015.

cattedrale di parma

L’architettura della Cattedrale di Parma

Il Duomo di Parma, affiancato dal Battistero e dal Palazzo Vescovile, si affaccia sull’omonima Piazza Duomo e vi svetta grazie alla maestosa facciata a capanna, architettura tipica di molte altre chiese del settentrione. Gli esterni sono visivamente e squisitamente romanici, come lo sono anche la pianta e la struttura dell’edificio benché i continui rifacimenti e ricostruzioni abbiano apportato molti elementi rinascimentali nel Duomo. Alcune delle cappelle sono invece decorate in stile gotico.

La facciata

Come già anticipato la facciata della Cattedrale di Parma è a capanna, cioè presenta soltanto due spioventi, ed è suddivisa in due fasce con diverso stile. La fascia inferiore è liscia e priva di qualsiasi decoro, mentre la superiore è decorata da due logge disposte su livelli diversi. Una terza loggia segue invece il contorno degli spioventi.

Al centro sorge il portale principale : anticipato da un protiro con arco a tutto sesto, poggiato su colonne a stile corinzio sorrette da due leoni stilofori, scolpiti da Giambono da Bissone nel 1281.

Questi due leoni sarebbero stati eretti con un chiaro intento religioso e non come semplice decoro artistico. A riportare questo fatto è il cronista medioevale Frà Salimbene, secondo cui le due sculture marmoree furono volute “uno bianco e l’altro rosso in onore della Vergine”. L’erezione dei due leoni sarebbe quindi un’allusione alla duplice natura del Cristo, ovvero quella di uomo e di figlio di Dio. La chiesa è infatti dedicata a Maria, madre appunto di colui che fu uomo e Dio nella stessa persona.

Il leone accovacciato rappresenterebbe infatti Gesù risorto che stringe fra le zampe la morte appena vinta, un richiamo alle Sacre Scritture. Non solo: il leone sostiene sostiene il protiro e così l’intera chiesa, volendo rappresentare come Cristo sostenga la chiesa e la vita di tutti i fedeli.

Il Campanile

La torre campanaria sorge alla destra della Cattedrale e domina il panorama grazie alla sua altezza di ben 63 m. Essa fu eretta in stile gotico fra il 1284 e il 1294, sostituendo la torre precedente. Così come la chiesa, anche il campanile è costruito in mattoni ma ha un colore leggermente più scuro; ai suoi bordi si trovano inoltre blocchi di marmo. La torre campanaria è coronata da una balaustra in marmo con delle guglie e una cuspide piramidale a base ottagonale. Sulla sommità della cuspide è collocato il famoso Angelo d’Oro di Parma, copia dell’originale del XV secolo attualmente conservato ai Musei Vaticani.

Lo sfarzoso interno

interno duomo di parma

La struttura del Duomo di Parma è tutt’ora quella di epoca romanica risalente al XI secolo. Si tratta di una croce latina, avente tre navate con sette diverse campate.. Al centro troviamo la navata centrale, larga il doppio delle altre, sormontata da una volta a crociera. Il ciclo di affreschi che ne adorna le pareti è di Lattanzio Gambara, ed egli lo sviluppò su tre diverse fasce: alla più bassa corrispondono i racconti dell’Antico Testamento, in mezzo troviamo invece il Nuovo mentre in alto troviamo delle figure allegoriche.
Sulla controfacciata troviamo un enorme e sfarzoso affresco dello stesso Gambara, che rappresenta l’Ascensione di Cristo.

La cupola ottagonale è interamente ricoperta dagli affreschi del Correggio, Antonio Allegri, il quale vi rappresentò l’Assunzione della Vergine essendo appunto la chiesa eretta in nome di Maria. Il dipinto è davvero enorme : ricopre una superficie di quasi 650 metri quadrati, ed è un brillante esempio di un’arte quasi elevatrice dello spirito umano, in grado di lasciare gli spettatori senza parole. Davvero una bellezza senza eguali! .

Il presbiterio è invece un’aggiunta recente avvenuta nel 2009, realizzato in stile moderno dall’architetto catalano Jaume Bach ; una struttura particolare interamente di bronzo.

Nel Duomo di Parma troviamo infine la Cripta. Questa struttura, rimasta tipicamente romanica nei tratti nonostante i frequenti rimaneggiamenti, è il luogo di culto intimo per eccellenza di Parma. Il suo soffitto decorato con volte a crociera è sorretto da maestose colonne di marmo, ed invita al raccoglimento ed al silenzio.

Perché visitare Parma

Il Duomo di Parma è senza dubbio un esempio di architettura religiosa magnifico e mozzafiato, soprattutto per la ricchezza e lo sfarzo dei decori e degli affreschi degli interni. Ma moltissime altre meraviglie si nascondono in questa terra di musica, arte e gastronomia. Una visita alla città è certamente obbligata e se ancora non sai dove soggiornare ti consiglio lo splendido ed elegante Hotel Bifi, un albergo dove potrai vivere un soggiorno rilassante e piacevole, arricchendo così ancora di più il tuo viaggio in queste bellissime terre.

 

Fonti:

-Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Parma

-Piazza Duomo Parma: http://www.piazzaduomoparma.com/cattedrale/

 

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Trattamenti Viso | Scegliere quelli efficaci

Ogni giorno vieni bombardata da decine di notizie sui trattamenti viso: nelle pubblicità alla televisione, in quelle alla radio e nelle decine di mail di spam che ti ritrovi nella casella di posta. Credo tu ti sia chiesta più di una volta quali trattamenti viso sono realmente efficaci e come riuscire a sceglierli in mezzo a tutte quelle notizie.

Le creme? I massaggi? Le diete? Cosa davvero può portare beneficio al tuo volto?

Sembra che ognuno abbia la propria idea, ed il proprio metodo per migliorare la bellezza del tuo viso. E se da una parte il web è pieno di nuovi trattamenti, sono davvero in pochi a garantire risultati reali.

Ed io sono qui proprio per aiutarti a scegliere il miglior trattamento viso che tu possa decidere di prendere regalarti! Perché per avere un reale vantaggio ti si pongono davanti due possibilità: vediamole assieme.

Per avere risultati visibili ci sono due possibilità; vediamole assieme.

Trattamenti Viso Efficaci

La prima domanda da porsi è: cosa deve offrire un trattamento per essere un buon investimento per la tua salute e assicurarti un miglioramento nell’aspetto della tua pelle?

Tre cose:

  • Una buon rapporto qualità/prezzo
  • Effetti reali e dimostrabili
  • Effetti duraturi

 

Questi tre elementi puoi trovarli solo in centri estetici specializzati. Affidandoti a creme dei supermercati o a maschere fai da te non riuscirai ad ottenere risultati visibili e, soprattutto, che durino nel tempo. Il benessere della tua pelle non è cosa da trascurare o trattare con superficialità! Ecco perché se vuoi ottenere risultati reali devi affidarti a professionisti ed esperti.

Molti centri estetici offrono la possibilità di consultare esperti, che disporranno per te trattamenti mirati in grado di risolvere ogni inestetismo e problema. Potrai così rassodare la tua pelle, pulirla da impurità, punti nere e cellule morte e disintossicarla per eliminare tutte le tossine accumulate.

Questo tipo di trattamenti, che include anche quelli anti – età e quelli dedicati a pelli sensibili, è indubbiamente efficace e sicuro ; ma vi è anche un secondo metodo che permette di ottenere grandi risultati.

Sto parlando della radiofrequenza

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Radiofrequenza: cos’è?

trattamenti con radiofrequenza sono probabilmente la tecniche che permettono di ottenere i risultati migliori, come afferma anche la ricerca scientifica. Questo tipo di trattamento è particolarmente adatto per pelli ricche di cellulite e di edemi ; in casi come questi vedrete un mutamento veloce ed indolore della pelle. Ma questa cura è ideale per molti altri inestetismi.

Come funziona la radiofrequenza?

Il funzionamento di questo trattamento è piuttosto semplice e si basa, come si capisce dal nome, dall sull’emissione di onde radio. Queste stimolano la sintesi di una proteina, detta comunemente collagene, preziosissima nel ruolo di supporto e struttura della pelle. Non solo!

Quando il collagene viene stimolato si viene a creare una risposta rigenerativa della pelle, che migliora sia a livello di tono che di luce.

Questi tipi di trattamenti viso sono adatti per l’attenuazione delle rughe, per eliminare il gonfiore, ridare nuovo tono alla tua pelle e combattere la cellulite. Insomma, un trattamento innovativo che permette di ottenere in maniera del tutto indolore gli stessi benefici di un intervento chirurgico.