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Area relax di coppia: una vera e propria terapia

Quante volte sogniamo di poter passare una giornata in compagnia del nostro partner, lontano dallo stress della vita quotidiana? A volte questa possibilità ci sembra così remota da sembrarci solo una mera illusione. I bambini e gli incontri a scuola, la riunione di lavoro, la suocera, gli amici, la casa e così via…che stress! Non si può dire di no, spesso tutta questa tensione ce la cerchiamo, vogliamo essere più stressati e sotto pressione di quello che in realtà siamo. Con un minimo di organizzazione riuscire a ricavare un po’ di tempo per se stessi e la coppia non è poi così impossibile. E perché no, affidarsi a strutture specializzate nel benessere sia fisico che mentale può essere la soluzione giusta.

Area relax di coppia

Sempre più diffusi sono i centri che, per i servizi che erogano, si prendono cura sia della salute fisica che di quella mentale per far si di poter scaricare la tensione accumulata con la frenesia e i piccoli problemi della quotidianità. Si sa, se la vita si condivide, le difficoltà che si possono presentare sono più facili e meno pesanti da gestire. Ecco perché le Spa, col passare del tempo, hanno sempre più spesso introdotto aree private dedicate al relax di coppia, con pacchetti benessere di qualche ora o di una giornata, pensati per 2 persone. Il concept delle aree relax  di coppia è quello di permettere a 2 persone di poter, in senso figurato, “lasciare tutto il mondo fuori dalla struttura”. Con questa idea sarà possibile concentrarsi in primis su di se e poi sul partner, in modo da ritrovare il proprio io interiore e il legame con il coniuge assopito dal tran tran quotidiano.

I servizi
I principali servizi che vengono erogati solitamente sono sauna, Bagno Turco, idromassaggio e massaggi di coppia.
La sauna, di origini finlandesi, può raggiungere temperature di anche 100 °C che causano una abbondante traspirazione della pelle. L’umidità raggiunta è molto bassa e per aumentarla si getta acqua, spesso aromatizzata con oli essenziali balsamici, su pietre roventi. Questa pratica permette la purificazione della pelle e nella cultura finlandese la si collega anche alla purificazione dello spirito. Oggi lo scopo principale è quello di creare un momento di condivisione che sia di coppia o tra amici.

SaunaIl Bagno Turco consiste in un vero e proprio bagno a base di vapore dalle proprietà tonificanti e rilassanti che permettono di contrastare lo stress e la tensione quotidiani, agendo positivamente sull’idratazione della pelle, aumentandone l’elasticità.

Bagno turco

L’idromassaggio è un metodo massoterapico che sfrutta la pressione dell’acqua a temperatura non inferiore ai 35 °. Permette la distensione ed il rilassamento della muscolatura e viene spesso abbinato ad immersioni in acqua fredda che aumentano la pressione arteriosa favorendo la riduzione della cellulite e lo sgonfiamento delle gambe.

IdromassaggioI massaggi infine, esercitando una adeguata pressione su specifici punti del corpo esercitano una azione di intenso rilassamento e risvegliano i sensi.

Massaggi

Una combinazione vincente
La combinazione di questi trattamenti permetterà di riattivare mente e corpo, rilassandoli e disintossicandoli dall’azione negativa di stress e tensione. Una volta provati sarà difficile non beneficiarne di nuovo, e l’appuntamento con il benessere diventerà una prerogativa nella vita di coppia, una coccola per due che non deluderà.

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Conegliano: tradizioni al passo con i tempi

Il lato storico di Conegliano

La Marca trevigiana si presenta agli occhi di turisti e residenti come un labirinto pieno di meraviglie tutte da scoprire. Ad ogni angolo una rocca, un castello, un forte spiccano per lasciare tutti a bocca aperta. L’incantevole città di Conegliano ne è la prova, ricca di monumenti ed edifici che testimoniano quanto sia intenso il percorso storico Veneto.

Il Castello
Uno dei tratti più caratteristici per chi visita Conegliano è sicuramente il Castello, situato in posizione strategica sulla cima del Colle di Giano e risalente al XII secolo. Oggi il fortilizio è adibito a Museo Civico, che accoglie una corposa galleria di affreschi e quadri provenienti da altri luoghi storici del territorio trevigiano, una serie di arredi del 1500-1600 comprendenti cassapanche e armature, la sezione archeologica con reperti che vanno dal paleolitico all’età romanica ed un lapidario. Sulla sommità di questo incantevole maniero un’ampia terrazza offre l’opportunità di una vista che spazia dalle montagne al mare.

Castello

Il centro storico
Via XX Settembre (Contrada Granda) e Piazza Cima, sono la base del caratteristico centro storico di Conegliano che per secoli ha rappresentato il nucleo, in continuo fermento, dell’economia e della cultura cittadina. La via rappresenta inoltre il fondamento del tessuto storico urbano, disseminato di strutture architravate e muri ornati con affreschi, sulla quale sono nati, a partire dal XV secolo, una serie di eleganti palazzi signorili oltre al Duomo, il Teatro Accademia e il Palazzo Comunale.

Contrada Granda

Il Duomo
Risalente al XIV secolo, il Duomo di Conegliano è una struttura religiosa che sorge tra i palazzi della Contrada Granda. La particolare facciata è contornata di archi a sesto acuto e mostra un affresco murale che, per le sue importanti dimensioni, è considerato il più esteso del Veneto. Sia questo che gli affreschi interni sono risalenti al Cinquecento e sono opera del Pozzoserrato. L’architettura interna prevede tre navate  che accolgono l’unica opera del Cima rimasta nella sua città natale: la Pala, datata 1492 e ubicata alle spalle dell’altare maggiore. Altre opere di artisti famosi quali Francesco Beccaruzzi, Ludovico Pozzosserrato e Palma il Giovane, sono disseminate lungo le navate laterali.

Il Duomo

Conegliano: non solo Cultura

Seppur interessantissima e stimolante dal punto di vista culturale, Conegliano non si limita ad essere solo un borgo ricco di palazzi storici da visitare. Questa cittadina ha saputo nei secoli rinnovarsi e stare al passo con i tempi, diventando oggi, uno dei punti nevralgici per il divertimento trevigiano sia per famiglie che per giovani. Locali ed eventi per passare la serata, con iniziative musicali talvolta promosse dalla stessa amministrazione comunale, rendono Conegliano una cittadina giovane e viva, che tuttavia non dimentica le tradizioni.

Lo Spritz Trevigiano
Se ci si trova a girare per la provincia di Treviso verso le sei di sera, è impossibile non ordinarsi un freschissimo Spritz! Lo Spritz, è un aperitivo alcolico di origine veneta/austroungarica. Non è solo una bevanda ma una vera e propria tradizione territoriale che rappresenta un punto d’incontro tra diverse generazioni. La metodologia di preparazione è diversa da locale a locale ma generalmente viene fatto con Prosecco, acqua minerale ed Aperol o Campari, che gli conferiscono la tipica colorazione rossa. Va infine servito con ghiaccio, fettina di limone o di arancio.  Divenuto sempre più famoso, lo Spritz ha contribuito a creare il concetto di apericena, poiché solitamente viene accompagnato da “cicchetti” tipici da gustare: affettati, formaggi, verdure grigliate, patatine. Si sa i veneti sono buone forchette.

Spritz

La Dama
Altra tradizione molto importante per i coneglianesi è la Dama. Due manifestazioni in particolare celebrano questo antico gioco: a giugno nel centro storico si svolge la Dama Castellana che consiste in una partita a Dama in cui le pedine sono sostituite a personaggi in carne ed ossa e vestiti con costumi rinascimentali; a settembre invece, si svolge l’Enodama, un torneo di Dama in cui le pedine sono calici di vino bianco e vino rosso, con lo scopo di valorizzare le aziende vitivinicole del territorio.

Dama

Conegliano, perfettamente allineato con arte, cultura, tradizioni e modus vivendi della Marca trevigiana è una città tutta da vivere e scoprire, e senza ombra di dubbio, saprà restare nel cuore di ogni  visitatore.

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Mantova e il fascino irriverente di Palazzo Te

Mantova offre da sempre stimolanti spunti architettonici. Questi, disseminati per tutta la città, sono una forte testimonianza del nostro passato: residenze, palazzi signorili, siti religiosi, zone d’interesse storico che la confermano una delle più affascinanti città d’arte italiane.

Palazzo Te: il palazzo dei lucidi inganni

Agli inizi del XVI secolo, successivamente alla bonifica, Federico II Gonzaga scelse un’isoletta, sita in uno dei tre laghi mantovani, ora prosciugato, per adibirla inizialmente ad area per l’addestramento dei suoi amati cavalli. Divenuto Signore di Mantova, venne poi convertita a sede di svaghi, sontuosi ricevimenti nonché luogo per appartarsi con l’amante “ufficiale” Isabella Boschetti. Giulio Romano, importante e affermato architetto e pittore dell’epoca, venne chiamato a realizzare un palazzo adatto a rispettare l’idea di “isola felice” che si era sviluppata nella mente del nobile. Ne uscì un monumentale edificio, perfettamente inserito, con le sue componenti architettoniche, al contesto naturalistico che la zona offriva. Palazzo Te divenne un sito storico di grandiosa bellezza. Connubio perfetto tra opera umana e paesaggio.

Palazzo te intero

Le sale del palazzo
Palazzo Te racchiude al suo interno, meravigliose sale divenute famose in tutto il mondo per la loro magnificenza perfettamente coerente con la funzione ludica e lussuriosa del palazzo. Elencarle tutte sarebbe davvero impossibile, ma alcune sono davvero degne di nota:
Sala dei giganti: chiamata così perché completamente coperta dall’affresco della “Caduta dei giganti”, raffigurazione della battaglia tra Zeus e i Giganti che tentano di salire il monte Olimpo.

Sala dei GigantiSala grande dei cavalli: questa stanza era stata adibita a sala da ballo e il nome lo deve al ritratto grandezza naturale dei sei destrieri preferiti dalla famiglia Gonzaga. Sullo sfondo inserite nel paesaggio naturale figurano delle divinità mitologiche. Il soffitto invece accoglie i simboli del duca: il monte Olimpo e il ramarro, ricorrenti in tutto il palazzo.

Sala dei CavalliSala di Amore e Psiche: questo locale, che in passato ebbe funzione di sala da pranzo, raffigura sulle sue pareti, come tema principale, la mitologica storia di Amore e Psiche. A cornice, altri amori divini come quello di Marte e Venere. L’intento era rappresentare la grandezza dell’affetto per l’amante Isabella.

Sala amore e psicheOltre a questi ambienti, tra i più famosi grazie agli imponenti affreschi che presentano, non si può non nominare la “Sala delle aquile” camera da letto del duca, la “Sala dei venti o dello zodiaco”, la “Sala dei bassorilievi e la “Sala dei Cesari” entrambe dedicate all’imperatore Carlo V e la “Loggia d’onore” che apre la visuale sul giardino.

L’appartamento della grotta: l’angolo segreto
Nel 1530 venne inserito nella parte più remota del palazzo, nell’angolo est, un appartamentino, composto da poche stanze molto più modeste ma ugualmente affrescato, decorato e dotato di giardino attraverso il quale si accede alla grotta, utilizzata come bagno e realizzata con l’intento di apparire come un ambiente del tutto naturale: nessun marmo, interni decorati con conchiglie e giochi d’acqua ad allietare il visitatore.

Angolo segreto

Il palazzo oggi
Occupazioni  e guerre portarono il palazzo ad essere utilizzato come armeria o caserma causando ingenti danni alle opere artistiche in esso contenute. Dal 1876 il Comune di Mantova ne ha ereditato la proprietà, dando il via a diverse opere di restauro. Oggi il palazzo è tornato al suo antico splendore, regalando così un’incredibile viaggio alla scoperta del genio creativo di Giulio Romano. Il rifacimento dell’orangerie, un tempo adibito all’allevamento e successiva raccolta di arance e limoni, ha permesso di ricavare ampie stanze adibite a museo civico comprendente numerose sezioni: la “Gonzaghesca” collezione legata a materiali legati alla nobile famiglia, la donazione “Mondadori” costituita da una discreta quantità di dipinti raccolti dall’imprenditore mantovano, la raccolta “Giuseppe Acerbi” con 500 reperti  donati dal console d’Austria in Egitto alla città e la collezione “Ugo Sissa” architetto di origine mantovana che raccolse circa 250 reperti d’arte mesopotamica.

Palazzo Te

Il maestoso Palazzo Te è un complesso monumentale tutto da scoprire, testimone di una sfrenata lussuria umana che ha lasciato in eredità l’incastro perfetto tra genio umano, magnificenza artistica e incanto naturale.

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Acqua: il vero alleato per affrontare l’estate

Estate: sole, caldo, mare. L’umidità sale e la pelle umida ti da un segnale molto chiaro: hai bisogno di idratarti. I modi possono essere i più svariati: bere molta acqua, fare lunghi bagni, puntare su una dieta adatta al periodo estivo. Piccoli accorgimenti alimentari, in particolare, ti permetteranno di affrontare al meglio questa estate a dir poco rovente.

Cibi pesanti? No, grazie!
Pollo fritto, amatriciana e zucchine gratinate non sono la scelta ideale e consigliabile per questo momento dell’anno. Punta su alimenti semplici, con poco condimento, che siano facilmente digeribili e non rischino di restare sullo stomaco. Se non affaticherai l’apparato digerente, il tuo organismo consumerà meno energia e non risentirai del conseguente aumento di temperatura corporea.

Verdura che passione
Se si punta ad idratarsi durante le lunghe e afose estati, la verdura è un ingrediente assolutamente irrinunciabile nella dieta quotidiana. Cetrioli, lattuga, pomodori, zucchine e peperoni sono alcuni dei vegetali che contengono la maggior quantità di acqua. La percentuale contenuta supera infatti il 90. Questa caratteristica li rende estremamente leggeri, altamente digeribili e idratanti.

Verdura

Metodi di cottura: quando i fornelli fanno la differenza
L’uomo è sempre stato diviso tra ricerca della salute e soddisfazione del palato. Una bilancia molto difficile da tenere in equilibrio. Tra bollito e fritto, se la testa ci suggerisce che è meglio la prima opzione, le papille gustative implorerebbero la seconda. Tuttavia anche i metodi di cottura più salutari se abbinati ad un giusto condimento, che non sia troppo pesante ma neanche del tutto assente, possono scatenare ottimi sapori. Scegli l’olio d’oliva per cucinare una bistecca, non si brucerà e darà più gusto alla carne. Il sale marino, rinforzato di iodio fornirà un’aggiunta di sali minerali utili all’organismo. La cottura a vapore renderà gli alimenti ricchi di acqua e quindi più salutari senza alterarne il loro gusto naturale.

Frutta, una sferzata di energia
Il caldo e la conseguente disidratazione comportano inevitabilmente un grosso calo dell’energia corporea. Con la sudorazione perdiamo quei sali indispensabili al nostro organismo per mantenersi vitale ed energico. La frutta è considerata la “gemella allegra” della verdura poiché contiene anch’essa una grossa quantità di acqua ma, al contempo, fornisce il giusto apporto di zuccheri “buoni”, vitamine e fibre, che donano al nostro corpo una sferzata di vitalità. Anguria, pesche, melone, frutti di bosco e fichi sono tra i più consigliati per il loro rapporto acqua/sostanze energetiche.

Frutta

Difendersi a piccoli sorsi
Se la regola base è idratarsi una strategia infallibile è quella di armarsi di bottiglietta d’acqua e bere piccoli sorsi con regolarità durante tutta la giornata, in modo da non affaticare il fegato e i reni a causa di un eccessivo quantitativo di liquidi ingerito di colpo o, al contrario, rischiare di andare in disidratazione. La costanza sarà una valida alleata per affrontare afa e calore, soprattutto nelle ore più calde.

Acqua

Contrastare la calura estiva non è un’ impresa facile, ma seguendo questi consigli di sopravvivenza, se ne uscirà indenni anche dal caldo più torrido. Ancora una volta la natura ci offre gli strumenti per mantenerci in salute e più vitali che mai.

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Il Museo Civico di Crema

La provincia di Cremona e, in particolare l’incantevole città di Crema, vantano un percorso storico davvero ricchissimo, testimoniato da una vastissima quantità di reperti archeologici di diverso genere a seconda del periodo a cui appartengono. Una buona parte di questi tutt’oggi è gelosamente custodita nel Museo Civico di Crema, istituito all’interno dell’ex convento di Sant’Agostino.

Il museo civico

Fondato nel 1959 e aperto al pubblico a partire dal 1960, il Museo Civico di Crema non è rimasto un semplice assembramento di reperti organizzati secondo ordine temporale, ma si è reso promotore di attività e mostre collaterali nonché percorsi didattici ed educativi dedicati a famiglie e classi scolastiche. Il museo comprendeva, inizialmente le sezioni storica, musicale, artistica, cartografica, ceramistica, numismatica, folkloristica e artigianale. Successivamente venne istituita la sezione delicata ai cimeli garibaldini e, grazie anche alla scoperta di alcune tombe longobarde a Offanengo, venne aggiunta anche la sezione archeologica. Nel 2014 si è sentita invece l’esigenza di ampliare la parte dedicata all’arte moderna e contemporanea mentre l’anno successivo è stata istituita la sezione di arte originaria che omaggia le tradizioni cremasche, in particolare per quanto riguarda la realizzazione di organi a canne, vanto assoluto della provincia di Cremona da secoli. Curiosa collezione, visibile all’interno del museo, è quella di macchine da scrivere, in memoria dell’intensa attività industriale tenutasi proprio a Crema da due aziende del settore conosciute in tutto il mondo: Serio-Everest e Olivetti.

Pinacoteca

Le sezioni
Sezione archeologica: dal paleolitico passando per neolitico, Età del Bronzo e del Ferro, epoca tardo-romana e longobarda fino all’età tardo-medievale. La collezione archeologica, grazie ai suoi numerosissimi reperti ripercorre tutto il percorso storico avvenuto nel territorio.
Sezione storica: la metamorfosi politico-sociale, che ha visto protagonista la città di Crema da fine Medioevo in poi viene raccontata da documenti e scritti storici. Una parte consistente riguarda la costituzione della Repubblica Cremasca e la sua successiva annessione alla Repubblica Cisalpina da parte di Napoleone. Altra porzione di reperti degna di nota riguarda la storia di personaggi illustri quali Giuseppe Garibaldi, Enrico Martini e Vincenzo Toffetti.
Sezione artistica: dal 1500 ai giorni nostri, la sezione artistica è in gran parte rappresentata da elementi pittorici. Gli artisti sono divisi secondo epoca storica. Tra i pittori più datati ricordiamo le opere di Carlo Urbino, Gian Giacomo Barbelli e Vincenzo Civercio. Per quanto riguarda invece i pittori moderni e contemporanei citiamo Amos Edallo, Carlo Martini, Federico Boriani e Gianetto Biondini.
Sezione musicale: forse la più importante in relazione alla città di Crema poiché rimanda alla realizzazione artigianale di organi a corde, tipica del cremasco.

collezioni

Il Convento
Anche la sede in cui è stato inserito il Museo Civico di Crema è un palazzo ricco di storia. L’ex convento di Sant’Agostino fu completato nel 1439 e strutturato su due chiostri di stampo rinascimentale. Una porzione del secondo chiostro venne adibita a refettorio e nel 1507 il pittore Pietro da Cemmo ne realizzò all’interno un grande affresco. Dal 1797 successivamente alla costituzione della Repubblica Cisalpina, il convento venne sconsacrato e adibito a ospedale, destinazione che poco dopo venne mutata nuovamente in favore della nuova caserma. Dal 1945 la struttura, passata nelle mani dell’amministrazione comunale venne utilizzata in tempi di guerra come magazzino e rifugio per senzatetto e sfollati. Pochi anni dopo finalmente, con la direzione dell’architetto Amos Edallo, partirono i lavori di riconversione per la realizzazione del museo. Per diversi anni, oltre alla pinacoteca, l’ex convento ha ospitato anche la Biblioteca comunale.

Sant'Agostino