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La Marca diventa Vegan

La Marca diventa Vegan

Essere Vegan non è solo uno stile di vita, una moda come pensano in molti dopo il boom di “adesioni” di questi ultimi anni. Essere Vegan rappresenta una missione di vita, volta al rispetto dell’ambiente, del mondo animale, al miglioramento della propria salute e più in grande a combattere la fame nel mondo. L’arma vincente di questa ambiziosa scelta etica, che una persona decide di appoggiare, è la rinuncia. Si rinuncia a nutrirsi di carne di qualsiasi genere, selvaggina, pesce, volatili ma non solo. Si rinuncia a tutti i derivati animali come latticini, grassi, uova, e simili, poiché per ottenerli l’uomo esercita una azione aggressiva sulla natura e le sue componenti, danneggiandola o peggio uccidendola un po’ per volta. E come poteva reagire una realtà come quella trevigiana, mentalmente aperta, ricca di storia, culture assai diverse le une dalle altre sebben perfettamente amalgamate, al diffondersi così repentino di questo orientamento? Abbracciando appieno la causa e adattandosi in tutti gli ambiti al fine di migliorare la vita di coloro che vengono comunemente definiti “Vegani”.

Marca Vegana, piatto Vegano

Piatto Vegano

Ristorante “Le Terrazze”: adattamento con gusto
Rinunciare ai derivati animali non risulta una scelta facile, anche se l’incondizionato amore per la natura e gli animali è un buon deterrente alle innumerevoli tentazioni che si trovano in qualunque ristorante. Ecco allora che il ristorante “Le Terrazze” di Villorba (Tv) è la giusta soluzione per mantenere la propria coerenza senza rinunciare al gusto poiché offre un menù davvero completo di pietanze che rispettano lo stile Vegan. Uova, latte, oli animali e così via, sono banditi, per lasciare posto ad un tripudio di abbinamenti vegetali, legumi e sostituti della cucina tradizionale in modo tale da offrire tutta una serie di alternative che permettano al cliente Vegano di soddisfare il palato e la propria filosofia morale personale. Le portate diventano un punto d’incontro tra tradizione e nuovo pensiero, preparate da chef esperti e sapienti che cucinano con passione e attenzione massima alla derivazione degli ingredienti di primissima qualità. I piatti sono serviti con eleganza da uno staff di sala raffinato e cordiale che, della professionalità, ne fa una religione. L’ambiente dall’atmosfera fusion sembra quasi fermare il tempo permettendo al cliente Vegano ma non solo, di godersi un’ottima cena nel rispetto della vita animale. Ma Le Terrazze non è solo un ristorante, offre infatti diversi servizi, come quello di catering, cerimonie e matrimoni tutti disponibili nella versione con menù Vegan.

Marca Vegana, ntipasto Vegano

Antipasto Vegano

Non solo cibo ma anche cocktail
Se si parla di etica Vegan la si deve contemplare in tutte le sue forme, non solo nell’aspetto alimentare ma anche per quanto riguarda tessuti, prodotti per la casa o di bellezza e…i cocktail! Perché l’essere vegani non ha orari come i turni di lavoro e all’aperitivo non ci si può dimenticare il proprio stile di vita in favore di alcool e stuzzichini sfiziosi. Ecco allora che a partire dal 31 marzo 2017 il complesso “Le Terrazze” ha dedicato uno spazio esclusivo al pre – after dinner Vegan friendly ideato in collaborazione con l’Istituto alberghiero Alberini. Si chiama “Botanic” il nuovo concept dell’aperitivo trevigiano; un lounge-bar moderno, che gioca con luci e ombre per avvolgere il cliente in un caldo abbraccio, offrendo una variegata quantità di cocktail e stuzzichini tutti garantiti BIO e VEGANOK, sorseggiabili in compagnia di buona musica che sia dj set oppure dal vivo. Per l’estate ormai alle porte sono previste anche serate a tema, comprensive di intrattenimento che mirano a fare del “Botanic” il nuovo punto d’incontro per vegani e non solo disseminati per la Marca trevigiana.

Mara Vegana, Cocktail vegani

Cocktail vegani

Il complesso “Le Terrazze” ancora una volta si riconferma all’avanguardia e avanti con i tempi, arrivando a trasformarsi, in questo caso, in un vero e proprio viaggio alla scoperta del rispetto per gli animali; un viaggio che comincia in Via Roma 76/15 a Villorba.

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Crostata Vegan: ricetta per un dolce ancor più buono

La crostata Vegan è un dolce che ti permetterà di riscuotere un enorme successo e di stupire tutti i tuoi invitati a cena, presentando una ricetta non solo salutare ma anche davvero deliziosa. La crostata è uno dei dolci tipici della tradizione italiana e non può certo mancare sulle nostre tavole.

Ecco perché trovare le migliori ricette per cucinare deliziose crostate vegan è fondamentale. Se sei pronto ad assaporare una crostata dalla frolla friabile e dai sapori deliziosi, non perdiamo tempo: prendi tutto ciò che serve e mettiti ai fornelli.

Crostata Vegan alla Marmellata

Per prima cosa vedrai come si cucina una saporita crostata alla marmellata, un dolce che nella sua semplicità saprà conquistare anche il palato più difficile. Fatto questo ti consiglierò alcune varianti per dare vita a crostate vegane incredibili.

Ora è tempo di mettere le mani in pasta però. Vediamo tutto l’occorrente

Ingredienti:

icon100 ml di olio di mais

icon100 gr di zucchero integrale

icon300 gr di farina

iconMezza scorza di limone

  • Quantità: per 8 persone
  • Difficoltà: semplice
  • Tempo di preparazione: circa 20 minuti
  • Cottura: 40 minuti
  • Costo: medio/basso

Preparazione

Cucinare una crostata vegan è davvero semplice: tutto ciò che devi ricordarti è di fare attenzione agli ingredienti e alla preparazione della pasta frolla.

Per prima cosa bisogna occuparsi dell’unica difficoltà che ti si presenta nella preparazione di questa deliziosa crostata vegana, ovvero proprio la pasta frolla. Innanzitutto prendi una ciotola, in cui verserai l’olio di mais e circa 200 ml di acqua leggermente salata. Ti consiglio di utilizzare la frusta, ma se preferisci puoi servirti invece di forchetta o di cucchiaio : l’importante è mescolare ed emulsionare correttamente gli ingredienti. Una volta mescolati, ricordati di aggiungere scorza di limone.

Appena ottieni un miscuglio ben emulsionato, puoi andare ad aggiungere lo zucchero e la farina. Quindi dovrai impastare a mano; stai attenta alla temperatura delle tue mani, che non devono essere troppo calde per non surriscaldare l’impasto. Prosegui ad impastare fino a che il composto non diventa omogeneo, e quindi mettilo a riposo per 30 minuti in frigorifero.

Un altro modo per fare la pasta frolla vegana è quello consigliato in questo video.

crostata vegana

Passati i trenta minuti è tempo di lavorare la pasta frolla con un mattarello, che ovviamente avrai preventivamente infarinato così da facilitarti l’operazione. Stendi la pasta fino ad ottenere un’altezza di circa mezzo centimetro e ricordati di lasciarne da parte una piccola porzione che andrai ad utilizzare in seguito per le decorazioni e il bordo.

Quando hai finito procurati una teglia, rivestila di carta da forno e quindi adagiaci sopra la pasta della crostata vegan. Ora sei finalmente pronto per aggiungere la tua marmellata vegan all’impasto! Ma cosa fare se nei supermercati non si riesce a trovare una buona marmellata vegana? La soluzione è semplice: puoi farla tu.

Innanzitutto ti consiglio di utilizzare almeno 500 gr di frutta. Per cominciare monda la frutta: puliscila, sciacquala ed elimina gli scarti, quindi falla a dadini molto piccoli e mettili in una casseruola. Quindi aggiungi 300 gr di zucchero, e fai riposare per circa 10 minuti.

Ora non dovrai fare altro che aggiungerci un poco di succo di limone e cuocerla a fiamma molto bassa per due ore, ricordandoti di mescolare per non bruciarla. Facile, vero? E ti assicuro che una crostata vegan con una marmellata home-made riscuoterà ancora più successo!

Fatta la marmellata  devi però tornare al tuo dolce. Dopo averla farcita con la marmellata, dovrai utilizzare la pasta frolla che hai tenuto da parte per realizzare i bordi e la tipica decorazione a griglia. Quindi inforna per una ventina di minuti circa, fin quando la pasta frolla non diventa dorata.

Et voilà! La deliziosa crostata vegan è ora pronta per essere servita e gustata.

Crostate vegane insolite, ma gustose

Se ti sei stancata di cucinare sempre la solita noiosa crostata, ho qualche suggerimento in serbo per te. Qui sotto troverai alcuni spunti per cucinare deliziose crostate diverse dal solito. Buona cucina e buon appetito!

  • Crostata di Mele: un gustoso rimando alla cucina tradizionale italiana che prevede la disposizione di fettine sottili di mela sopra ad un leggero strato di marmellata di albicocca, all’incirca 200 gr
  • Crostata della Nonna: questo è un dolce davvero particolare, che prevede la sostituzione della marmellata con crema e pinoli. Puoi trovare la ricetta qui.
  • Crostata di Frutta: perché pensare a qualcosa di estremamente complesso quando si può utilizzare la frutta di stagione per dare vita a torte gustose e dall’aspetto invitante? Tutto quello che devi fare è semplicemente tagliare a fettine molto sottili la frutta che più preferisci e disporla sulla pasta frolla.

 

 

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5 consigli per mangiare bene

Era il 1862 quando Ludwig  Feuerbach, filosofo tedesco, scrisse : “ L’’uomo è ciò che mangia.” Viene da sé che già 200 anni fa avevano compreso che mangiare bene significa essere persone sane ; ma  non solo! Interrogarsi su ciò che si mette in tavola, conoscerne la provenienza e chiedersi quanto un alimento sia salutare sono senz’ altro prerogative di persone intelligenti ed acute.

Quasi 2500 anni fa un altro grande uomo, Ippocrate, disse : “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.”  Mangiare bene è strettamente correlato a vivere sano. Si sa dall’alba dei tempi, ma è stato dimenticato. Fast food, cibo spazzatura e alimenti di dubbia provenienza hanno avvelenato i nostri corpi.

Come tornare allora a vivere bene?

Ecco qui cinque consigli facili per mangiare bene, che potranno migliorare nettamente la tua salute!

Come Mangiare bene

mangiare salutare

  1. Alimenti di stagione

Mangiare bene comporta due vantaggi: il miglioramento della tua salute ma, indirettamente, anche quello del mondo che ti circonda. Mangiare alimenti di stagione sarà per te un grande vantaggio. Se da una parte spenderai meno, dall’altra il tuo corpo introdurrà continuamente alimenti diversi e con proprietà molto salutari! I cibi autunnali, ad esempio, sono perfetti per curare i malanni di stagione!

 

  1. Varia e non mangiare nessun alimento in modo continuo

Ogni alimento è un veleno. Non sto scherzando! Assumere quotidianamente sempre lo stesso alimento è davvero dannoso per il nostro organismo. Anche l’alimento più sano se assunto costantemente può portare a sviluppare intolleranze. Ma tu sei fortunato perché vivi in una realtà con una ricca biodiversità, che ti permetterà di  diversificare l’alimentazione. Varia spesso anche le fonti di proteine, senza limitarti ad assumere sempre lo stesso tipo di carne o pesce, e allo stesso varia i carboidrati e le verdure.

 

  1. Evita di bere calorie

Questo è il tipico consiglio per una buona alimentazione che in molti ti avranno già dato, e con piena ragione! A differenza degli alimenti assunti nei pasti, i liquidi occupano molto meno spazio nel nostro intestino e quindi è molto facile introdurre quantitativi notevoli di calorie senza nemmeno accorgersene! Se tieni alla tua salute non c’è niente di peggio! Vien da sé che è meglio eliminare del tutto le bibite gassate.

  1. Scegli lo Slow Food

Se ancora non sai cos’è lo slow food… male, malissimo! E’ un’associazione no profit la cui missione è quella di ridare valore al cibo  trovando l’armonia fra alimenti, ambiente ed ecosistema. Scegliere lo slow food significa mangiare alimenti freschi ed eccellenti, di grande qualità. E questo non devi solo farlo nella tua casa, ma anche fuori! Cerca sempre locali che assicurino i migliori ingredienti e preferisci quelli che acquistano gli ingredienti dai presidi slow food, come fa Le Terrazze a Treviso : un ristorante  che ha fatto del mangiare sano e bene la sua filosofia.

 

  1. Mangiare lentamente e spegnere la tv

Questi piccoli accorgimenti non sono strettamente legati al mangiare in modo sano, ma ti aiutano ad introdurre il giusto quantitativo di cibo e a non mangiare troppo. Davanti alla TV, infatti, il nostro corpo si distrae e non ci si riesce a rendere conto di quanto si ha mangiato, finendo inesorabilmente per mangiare molto più del dovuto. Mangiare lentamente, invece, inganna il tuo cervello e ti fa sentire sazia più velocemente.

Se inizierai a seguire questi cinque consigli per mangiare bene la tua vita e la tua salute miglioreranno straordinariamente e anche il mondo che ti circonda e le piccole realtà contadine ne troveranno giovamento!

 

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Torta Bertolina – La vera ricetta Cremasca

 

Le città italiane non si distinguono solo per le unicità architettoniche e l’incredibile patrimonio artistico e storico, ma anche per molte altre ragioni; prime fra tutte le tradizioni gastronomiche. Ogni città ha i propri piatti tipici, le proprie prelibatezze. E Crema non poteva certo essere di meno, avendo nella sua tradizione due leccornie più uniche che rare, e dai sapori incredibilmente intensi e gustosi: i tortelli cremaschi e la torta Bertolina.

E oggi parleremo proprio di questa leccornia di Crema, scoprendo la migliore ricetta per cucinare una deliziosa Torta Bertolina in casa.

La Torta Bertolina

Storia e curiosità

Quando si pensa a questa delizia Cremasca vengono subito alla mente due parole: uva e settembre. E’ proprio l’uva fragola la linfa vitale di questo dolce,  e la troviamo nelle nostre case solo nei mesi autunnali di settembre ed ottobre. Curiosa e misteriosa è la storia di questa torta, che si perde lontana negli anni, fino ad arrivare agli americani. L’uva fragola è infatti conosciuta come Uva Americana, proprio perché fu importata dagli Stati Uniti nel 19 secolo e venne poi ibridata con le uve di origine nostrana.

La Torta Bertolina è un simbolo non solo della splendida città di Crema, ma dell’intera zona del Cremasco. Solo per lei, a metà settembre, si celebra il “Festival della Torta Bertolina”, durante il quale le strade di Crema vengono avvolte dall’intensa e rustica fragranza di questo dolce. Ma quali sono le sue origini? Qui le cose si fanno misteriose e interessanti.

uva fragola

Molte sono le leggende fiorite intorno alla torta Bertolina, eppure le sue vere origini rimangono ancora misteriose.In una prima storia la Bertolina, o Bertulina in dialetto cremasco, deriverebbe dalle campagne e prende il nome da due contadini, padre e figlio di nome Bertoldo e Bertoldino. Una seconda leggenda, invece, narra di due sorelle di Trescore Cremasco che venivano soprannominate “Benedète” e che nessuno voleva prendere in moglie. Le due sorelle non avendo un marito che potesse mantenerle si trovarono in difficoltà e così decisero di aprire un negozio, dove vendevano il pane e i dolci che facevano in casa. Fra le tante golosità che preparavano c’era anche la torta Bertolina e ben presto tutti si innamorarono di questo dolce. In molti provarono ad ottenere la ricetta dalle due sorelle, ma esse non ne fecero mai parola per mantenere salda la loro fortuna.

Ma oggi, solo per te, quella deliziosa ricetta viene svelata e così anche tu, a distanza di duecento anni dalla sua creazione, potrai gustare questa tradizionale torta alla crema.

La Ricetta

Informazioni

Difficoltà: media/facile

Tempo cottura: 50′

Preparazione: 90-120 minuti

Dosi: 8 persone

Ingredienti

Capita spesso che dolci e piatti tradizionali, tramandanti di generazione in generazione, presentino spesso molteplici varianti ; questo è anche il caso della Bertulina. Vi è infatti una ricetta per un dolce più soffice ed una per una torta più croccante e friabile. Oggi prenderemo in considerazione solo la prima ricetta.

– Per l’impasto servono: 350 g di farina 00, 150 g farina di mais tipo fioretto, ovvero quella molto molto fine, 120 g di zucchero a velo, 100 g di olio di semi, 12 g di lievito di birra, 1 pizzico di sale, zucchero a velo per la superficie.

– Per farcire: 700-900gr di uva fragola (meglius abundare quam deficere)

Preparazione

Per prima cosa bisogna occuparsi della pasta frolla . Per realizzarla dovrai prima di tutto setacciare la farina 00 in una ciotola; uniscivi quindi il lievito di birra sbriciolato con le mani, la farina di mais fioretto ed i 20 grammi di zucchero. E non dimenticarti i 20 g di zucchero. A questo punto puoi mescolare assieme tutte le farine, aggiungendovi un pizzico di sale, così che ne risalti il sapore finale. A differenza di altri dolci, qui la pasta frolla subisce un leggero cambiamento. Mentre la mescoli dovrai infatti aggiungervi a filo 400 ml di acqua al fine di ottenere un impasto particolarmente umido, quasi semiliquido.

Ora che la pasta frolla è pronta devi coprirla con della pellicola trasparente e lasciare che riposi e lieviti per almeno un’oretta. Questa fase di lievitazione dovrebbe avvenire intorno ad una temperatura di circa 27-28 c°, quindi ti consiglio di porla nel forno spento ma con la luce accesa. Per non restare con le mani in mano mentre aspetti che il tuo impasto lieviti, puoi cominciare a staccare ogni acino d’uva dai rametti, i cosiddetti graspi. Una volta staccati gli acini sciacquali ed asciugali con un canovaccio. Sii attenta e non schiacciarli troppo perché sono molto delicati e potresti romperli.

Fatto questo puoi riprendere l’impasto ormai lievitato, togliere la pellicola e cominciare a versarvi all’interno tutti gli acini di succosa uva fragola. Servendoti di una spatola dovrai cominciare a mescolare la pasta frolla con i chicchi, sempre ponendo molta attenzione e delicatezza nel farlo. L’elemento fondamentale di questo dolce cremasco è proprio la presenza dell’uva che si amalgama alla pasta mantenendo la sua forma sferica, creando non solo un dolce gustoso ma anche un piatto bello da vedere. Amalgamato tutto per bene torna a ricoprire con la pellicola e fai riposare per altri 45 min, sempre all’interno del forno.

Ora ci sei quasi : devi solo estrarla nuovamente e versarla in una teglia leggermente oliata, possibilmente aiutandoti con un tarocco, così da ottenere un risultato omogeneo. Preriscalda il forno a 180° e spolvera sulla superficie della torta una manciata di zucchero semolato, circa 20-30 gr. Bene, ora sei finalmente pronta per infornare la tua gustosa torta che terrai in cottura per circa 50 minuti.

Dopo averla lasciata intiepidire ti consiglio di estrarla dalla teglia e tagliarne una fetta, per sorprendere i tuoi ospiti o i tuoi figli mostrando il bellissimo effetto che creano gli acini d’uva. E ora? Ora puoi finalmente gustare questa deliziosa torta Bertolina! Buon appetito.

bertolina

 

Se vuoi provare una ricetta diversa per la tua torta Bertolina puoi dare un’occhiata a questa video ricetta! Ma l’unica vera Bertulina puoi mangiarla solo in quel di Crema, magari proprio durante il Festival! Crema è una città meravigliosa, con un ricchissimo patrimonio artistico, che ti consiglio vivamente di visitare. E se volessi fermarti a dormire non posso che consigliarti Hotel Palace, uno splendido albergo nel cuore di Crema.

 

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Mangiare Sano: consigli utili per vivere meglio

Correva l’anno 1862 quando Ludwig Feuerbach scrisse : “Siamo ciò che mangiamo” ; e mai come in questi ultimi decenni la frase risulta così attuale. Molti secoli prima di Feuerbach, quasi duemila anni fa, un’altra famosa figura della Medicina espose un concetto fondamentale riguardo l’alimentazione : era Ippocrate, che scrisse “Fai che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo “.  Ecco perché bisogna mangiare sano, : perché il cibo è la nostra prima difesa contro le malattie.

Mangiare sano non significa solo avere un organismo più forte e in salute, ma anche vivere una vita migliore, sotto ogni aspetto. La nostra alimentazione influenza non solo il nostro aspetto fisico, dal peso corporeo alla brillantezza della luce, ma anche la nostra mente, in modo diretto e indiretto.

Oggi più che mai mangiare sano dovrebbe essere una pratica obbligatoria per tutti, non solo per atleti e sportivi, ma per chiunque voglia vivere una vita migliore, con più energie e più felicità.

 

Perché mangiare sano?

La nutrizione influenza principalmente i tre aspetti della tua vita che ora vedremo. Chiaramente, a seconda del tipo di alimentazione da te scelta questi potranno subire grandi cambiamenti.

  1. La salute. L’alimentazione è il nostro primo alleato contro malattiepiù o meno gravi. Una corretta alimentazione può aiutare ad allontanare i fastidiosi raffreddori stagionali, ad alleviare malanni e a prevenire l’insorgere di alcune malattie, anche piuttosto gravi.
  2. Il fisico. Questo è sicuramente l’aspetto più evidente e quello mediaticamente più evidenziato. Gli alimenti che introduciamo nel nostro corpo possono davvero fare una grandiosa differenza. I nostri pasti, possono farci ottenere il fisico snello e tonico che abbiamo sempre sognato, o al contrario possono farci ingrassare; siamo noi a decidere cosa introdurre nel nostro corpo, e dunque a decidere come trasformarlo. Ma mangiare sano non significa solo essere magri : significa anche avere una considerevole diminuzione della cellulite, e una pelle brillante e più sana.
  3. La psiche. Questo particolare punto viene spesso ignorato oppure trattato in modo così rapido e superficiale da non venire neppure compreso. Eppure l’alimentazione ha grandi ripercussioni sulla nostra mente, sia a livello diretto che indiretto. Mangiare sano può aiutarci ad aumentare le energie nel nostro corpo e a riequilibrare l’organismo. Introducendo alimenti che vadano ad come vitamine o sali minerali possiamo sistemare alcuni squilibri e sentirci così più in forza, più solari e positivi. Ma gli effetti indiretti dell’alimentazione sana sulla nostra psiche sono ancora maggiori. Prendi un uomo grasso e un uomo magro: chi dei due vivrà una vita migliore, sentendosi meglio con sé stesso? La riposta è semplice: quello che ha mangiato in maniera sana. E potrei continuare: a esempio mangiare in modo corretto concilia il sonno e ci aiuta a dormire, così da farci sentire più felici, rilassati e freschi.

 

Consigli per mangiare sano

verdura

Passiamo ora al lato pratico della cosa. Abbiamo visto quanto sia importante mangiare sano e come questo possa apportare grandi cambiamenti alla tua vita, aiutandoti a migliorarla. Ma cosa vuol dire mangiare bene? Come si fa?

Cerca di cucinare il meno possibile e mangia alimenti freschi

Cucinare a lungo le proprie pietanze è una pratica che sicuramente aiuta ad aumentare il gusto e sapore, ma che va a diminuire i valori nutrizionali degli alimenti, con conseguente perdita di alcune preziose vitamine o altri micronutrienti. Inoltre un cibo cucinato poco o addirittura crudo è molto più digeribile rispetto ad un cibo cotto, aiutando così il tuo sistema digerente.

Questo è vero soprattutto quando si parla di vegetali. Ad affermarlo è la nutrizionista Tracy Letts che spiega come bollendo le verdure si causa la distruzione di ben il 50% dei nutrienti contenuti in esse. Lo studio, condotto con grande rigorosità scientifica, dimostra come l’effettiva cottura di alimenti di origine vegetale sia una pratica da evitare il più possibile.

Scegli cibi naturali e non raffinati

Questo è un consiglio che probabilmente ti è stato già dato da decine di persone diverse ma per quanto sia basilare ed arcinoto viene spesso inascoltato. E’ invece fondamentale mangiare cibi il più possibile naturali, poco lavorati e controllati adeguatamente. Ad esempio preferisci sempre la pasta e il riso integrali, mangia direttamente la frutta piuttosto che bere i succhi, e utilizza farina biologica integrale e non quella di tipo 00, fin troppo raffinata e priva dei valori nutrizionali della farina genuina. Un’importante scelta che puoi fare per mangiare meglio è scegliere lo slow food. Cosa? Ancora non lo conosci? Rimediamo subito allora. Slow Food è un’associazione che si è posta l’obiettivo di ridare valore al cibo, partendo dal rispetto di chi produce, con un approccio in armonia con ambiente ed ecosistemi. Questa lodevole associazione internazionale opera puntando sui territori e sulle tradizioni locali per dare nuova importanza al cibo fresco e sano. Se ti è possibile cerca sempre ristoranti che comprano i propri alimenti nei presidi slow food, come ad esempio il Ristorante Terrazze a Treviso, in modo da avere alimenti salutari anche fuori casa.

Varia : non mangiare sempre lo stesso alimento

Questo è un problema molto frequente in Italia, dove siamo abituati a mangiare sempre lo stesso alimento ad ogni pasto: sto parlando di pasta, pane e riso. Tutti questi alimenti presentano un alto contenuto di carboidrati. Non solo mangiare spesso lo stesso alimento può portare allo sviluppo di fastidiose intolleranze, ma è anche particolarmente dannoso per il tuo organismo perché può creare disequilibri. Eppure l’Italia è la terra del buon cibo, la patria della gastronomia, con una varietà di alimenti tale da far invidia a qualunque altra realtà. Perché quindi limitarsi ad un solo alimento? Cerca di variare il più possibile e il tuo corpo non ti ringrazierà mai abbastanza.

Le calorie? Non berle!

Questo non te l’aspettavi, vero? Eppure pensaci un attimo: quanto è più semplice ingerire un grande quantitativo di calorie bevendo piuttosto che mangiando? E non solo: un liquido, a differenza di un alimento solido, occupa molto meno spazio nel nostro stomaco, con la conseguenza che non ti sentirai sazio neanche quando avrai superato il tuo apporto calorico normale. Ad esempio Un succo alla mela, non produce nessun effetto di sazietà, nonostante apporti più zuccheri e grassi rispetto ad una mela. Bibite gassate, zuccherate e/o alcoliche sono veri veleni per la tua salute e per il tuo corpo e per questo devono essere del tutto eliminate dalla tua dieta.

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Crostata di marmellata | Un dolce tradizionale

Quante volte ti è capitato di andare in visita dalla nonna e che lei ti abbia offerto una deliziosa crostata alla marmellata appena sfornata? Albicocche, prugne, susine: qualunque marmellata era una scusa per fare una crostata, e tu non te ne lamentavi mai. La crostata è uno di quei dolci che non stanca mai, legata alla nostra tradizione culinaria e alla nostra infanzia.

Sarà capitato anche a te di trovarti davanti alla necessità di dare vita ad un dolce semplice e veloce per soddisfare gli invitati in arrivo, o da portare a qualche amico come ringraziamento. Ma per quanto possa essere un dolce che hai fatto e rifatto, si ha sempre bisogno di una ricetta sottomano. Ecco perché qui sotto troverai la migliore ricetta per la crostata alla marmellata, qualunque tipo di confettura tu sia intenzionata ad usare.

Crostata di Marmellata, la Ricetta

icon300 grammi di farina 00

icon125 grammi di burro

icon1 scorza di limone

icon500-700 grammi di marmellata

icon3 tuorli

icon1 pizzico di sale

icon100 grammi di zucchero

 

Per la preparazione occorreranno circa 20-30 minuti, per la cottura 45. Le dosi consigliate qui sopra vanno bene per circa sei/otto persone, utilizzando uno stampo da 25 cm.

La preparazione

crostata-di-marmellata-1Hai preso tutti gli ingrienti? Bene, iniziamo subito a dare vita alla buonissima crostata che stai per preparare.

Hai preso tutti gli ingrienti? Bene, iniziamo subito a dare vita alla tua buonissima crostata !

Da dove iniziare a cucinare una crostata di marmellata? Ma ovviamente dall’impasto. Per prima cosa dovrai fare la pasta frolla. Questa è probabilmente la parte più difficile di tutta la preparazione perché creare una buona pasta frolla è spesso complicato, soprattutto per i più inesperti. Se davanti a questa parola non sai neanche da dove iniziare, stai tranquillo, ti viene in soccorso Giallo Zafferano. Se invece sei un po’ più esperta ai fornelli, comincia subito: crea la fontana di farina e poni all’interno lo zucchero, il burro, le uova e la scorza di limone. Mi raccomando: amalgama il tutto velocemente, perché è importante che l’impasto non si scaldi troppo.image-45

Fatto questo avrai fra le mani un panetto di pasta frolla che dovrai avvolgere nella pellicola trasparente e riporre nel frigorifero a raffreddare, come minimo per mezz’ora.

pasta-frolla

Dopo averla lasciata raffreddare a sufficienza puoi toglierla dalla pellicola e stenderla, dopo aver infarinato il tuo piano di lavoro per facilitare il processo; continua la lavorazione fino ad arrivare a circa 3 millimetri di spessore. Prendi poi uno stampo e, dopo averlo imburrato e infarinato, adagia la pasta frolla al suo interno, foderando con attenzione.

Ora il passaggio più goloso. Devi selezionare la marmellata che più ti ispira e farcire tutta la superficie della pasta frolla in modo omogeneo. Un consiglio personale? Provala con la marmellata di frutti di bosco! Ne verrà fuori un’assoluta delizia.

Sei preoccupata perché ti è avanzato dell’impasto? Tranquilla, è tutto previsto e quell’impasto avanzato è fondamentale! Stendi anche quello sullo stesso ripiano infarinato e taglialo in striscioline, se possibile con una rondella per dolci ; quindi riponi questi lunghi rettangoli sopra la marmellata, posizionandoli diagonalmente in modo da farli incrociare.

Ci siamo quasi! Ritaglia le parti in eccesso e inforna la tua deliziosa crostata. La temperatura? 180° per 45 minuti.

Lasciala raffreddare per un’ora buona, dopodichè potrai finalmente deliziare il tuo palato e quello dei tuoi ospiti.

Si chiude qui questa nostalgica ricetta della tradizione! Se hai provato la nostra ricetta per la crostata alla marmellata commenta qui sotto con i tuoi accorgimenti e le foto che mostrano il risultato! Sul nostro sito ti aspettano tante altre ricette : e ora, mentre aspetti che la pasta folla si raffreddi, potresti mettere alla prova le tue competenze culinarie con il Ristoquiz e vincere un fantastico omaggio.