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Treviso: un ottimo connubio tra passato e futuro

Treviso: un ottimo connubio tra passato e futuro

La provincia di Treviso detta anche Marca Trevigiana è un affascinante scrigno ricco di storia, tuttavia all’avanguardia e proiettato nel futuro. Passato e presente si intersecano impeccabilmente creando una suggestione antica dal sapore futuristico. Roccaforti si alternano a centri ecosostenibili, cammini culturali a palazzi moderni; un equilibrio perfetto che descrive tutto il percorso storico avvenuto e quello che verrà.

Luoghi di cultura
Testimoni dell’epoca medioevale sono le numerose roccaforti e fortilizi sparsi per tutta la Marca, un tragitto culturale affascinante e tutto da scoprire. Un esempio sono Castelfranco Veneto e Portobuffolè, dapprima piccole rocche successivamente evolutesi  in veri e propri centri abitati; senza dimenticare il fascino decadente di Treviso, vera e propria città murata collegata, lungo le vie, da corridoi arcati che permettono eleganti passeggiate nell’intervallo tra un luogo culturale e l’altro, fino a portare all’imponente chiesa di San Nicolò, situata nel cuore della città. Numerosi anche i castelli fortificati, anch’essi disseminati per tutta la provincia: Castelbrando, suggestiva dimora edificata sulla vetta del colle di Cison di Valmarino, il Castello di San Martino a Caneda, sede tutt’ora vescovile o ancora il Castelat, rocca di origine caminese, parzialmente distrutta dai turchi in epoca medioevale.

Corridoi arcati di Treviso

Corridoi arcati di Treviso

Eventi culturali 
Nella cornice di palazzi storici incantevoli e quasi al di là del tempo, il 2017 offrirà un calendario di iniziative ed eventi, denso e molto interessante oltre che all’avanguardia. Ne sono un valido esempio i Treviso Innovation days che si svolgeranno il 26 maggio, presso il complesso Sant’Artemio di  Treviso.  Il premio «Startup Trevigiana dell’anno», andrà̀ alla migliore startup innovativa del territorio; a contendersi  il premio saranno quindi le 10 migliori nuove imprese della Provincia di Treviso, le quali concorreranno anche al premio speciale Ascotrade “Energia per il futuro” con l’intento di premiare il progetto imprenditoriale con il maggior livello di Smart Energy.   Anche dal punto di vista artistico (musicale, teatrale e pittorico), Treviso risulta essere una provincia al passo con i tempi ma senza mai scordare il suo passato; previsti infatti gli spettacoli di artisti attuali del calibro di Pintus, Ligabue e Giorgia, intervallati da mostre (“Bellini e i belliniani”) o rappresentazioni (“Passione di Cristo, sacra rappresentazione vivente”) che ci riportano suggestivamente a tempi antichi, quasi mistici.

Sant'Artemio

Sant’Artemio

Gastronomia
Anche i numerosissimi eventi legati alla cucina tipica, diversi a seconda della cadenza stagionale, raccontano metodi di cottura tramandati nel tempo o solo recentemente inventati e riadattati alla cucina locale, trovando così un punto d’incontro. Tra i più importanti ricordiamo il Prosecco Wine tour che si protrarrà per tutto l’anno e che porterà alla scoperta dei prosecchi di origine trevigiana, considerati tra i più buoni al mondo; la fiera della birra artigianale di Santa Lucia di Piave (in corso, fino al 09 aprile) , caratteristica per la particolare produzione della stessa sia con metodo tradizionale che innovativo, o ancora la Festa di San Marco (Chiarano) che dal 21 aprile al 01 maggio proporrà diversi stand enogastronomici arricchiti da gruppi musicali in concerto, spettacoli di danza e dimostrazioni sportive. Un perfetto connubio tra tradizione ed evoluzione lo troviamo anche nel Museo del Caffè Dersut realizzato in un edificio storico ubicato nei pressi dell’azienda oggi tecnologicamente avanzata. La ricca esposizione comprende un percorso storico didattico intitolato “…dalla pianta alla tazzina, viaggio nella storia del caffè…” che permette al visitatore di scoprire e conoscere l’intera filiera dell’espresso. Il Museo è suddiviso in quattro sezioni che terminano con la sala degustazione e formazione dove sono già operativi i corsi per esercenti e aspiranti baristi. Cultura e tecnologia si fondono insieme per divulgare nel mondo la storia del caffè espresso.

Attività sportive

Importante, quasi fondamentale, per una provincia in fermento come Treviso, è dare spazio a eventi di carattere sportivo che permettano ai cittadini della Marca di vivere non solo i palazzi storici ma anche i contesti naturali. Treviso si rivela una palestra a cielo aperto e le iniziative sono numerosissime. Sempre attive infatti le escursioni in mountain-bike, nordic walking o per i più temerari anche il trekking. Riguardo queste attività riscuotono successo anche le molteplici competizioni e incontri a esse legate. Per citarne alcune: International Nordic Walking Trail Meeting (maggio – Valdobbiadene) , Prosecchissima (aprile – Miane) e Gunn Rita Marathon Gran Fondo del Montello (giugno – Montebelluna). Ma non solo a piedi o in bici la provincia veneta si fa teatro di paesaggi meravigliosi: in parapendio o col paracadute le Prealpi trevigiane mostrano tinte e sfumature che, accompagnate all’adrenalina di attività non proprio consuete, le rendono davvero uniche.

Prealpi trevigiane

Prealpi trevigiane

Raccontare la molteplicità di eventi, luoghi e tradizioni, perfettamente integrate con la prospettiva al futuro, della provincia di Treviso, è inimmaginabile. Basta davvero poco per restarne affascinati e volerla vivere appieno. Per scoprire ogni tassello di questo suggestivo lembo di terra situato nel centro perfetto del triveneto, l’unico consiglio che si può dare, è: “Provare per credere!”

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Mantova e Dintorni: Cosa vedere in Provincia di Mantova

Quando finalmente programmi un viaggio per visitare Mantova e dintorni, insorge un grosso problema: come scegliere fra tutte le meraviglie che sorgono in questo ricco territorio?

Nella Provincia di Mantova non c’è solo lo splendido capoluogo, città medioevale che nasce dall’acqua : vi si trovano infatti incantevoli architetture ed anche luoghi di arte e cultura. Oggi sono qui proprio per aiutarti a stendere un itinerario di due giorni che ti permetta di visitare Mantova e dintorni senza perdere nessuna delle meraviglie di questo territorio Lombardo.

Cosa vedere a Mantova e dintorni

Armati di tanta curiosità, mappa della provincia di Mantova, acqua, pranzo al sacco…e via! Sei pronto per immergerti in questo fantastico viaggio, che ti condurrà a vivere due giorni incredibili all’insegna della cultura e della bellezza.

Sei pronto? Partiamo subito allora!

Da dove iniziare questo medievaleggiante viaggio verso la Capitale Italiana della Cultura se non dalla piccola e graziosa Castiglione dello Stivere. Siamo solo alla prima meta di questo lungo viaggio e già fatico ad elencarti tutte le cose da vedere!

Visitando Piazza San Luigi vi troverai anche il Museo Internazionale della Croce Rossa ed il Palazzo Bondoni Mastorio. Sono poi d’obbligo la visita al Parco Desenzani, al Santuario di San Luigi Gonzaga, una chiesa tanto splendida quanto imponente, ed infine al Castello di Castiglione dello Stiviere ed all’Eremo di Santa Maria delle Rose, un luogo nel quale troverai una pace assoluta.

Ora sei pronto ad immergerti nella seconda meta, ovvero Sabbioneta, un’incantevole città fortificata dalle alte mura medioevali. Il mio consiglio è quello di prenotare una visita guidata per la città, di una durata di circa un’ora e mezza; così potrai infatti assaporare al meglio la tua visita a questo incredibile centro e non ti perderai nulla del suo patrimonio artistico e architettonico di grande valore. Sicuramente da non perdere sono la visita al Teatro all’Antica, al Palazzo Giardino ed alla Galleria degli Antichi.

Ora sei finalmente pronto per muoverti alla volta della città che nasce dall’ acqua. La visita di Mantova, però, comincia già molto prima di entrare nel centro storico, poiché l’ambiente che la circonda è intriso di un’atmosfera magica e suggestiva. Una verde distesa ti aspetta davanti alle mura della città, interrotta solo dal passaggio dei corsi dei fiumi, fra i quali anche il celebre Mincio.

Questo è davvero il luogo ideale per goderti il tuo pranzo al sacco, immerso in una verde tranquillità.

Dopo pranzo ti consiglio di concederti qualche minuto per goderti l’incredibile bellezza dei tre laghi mantovani, per poi dirigerti finalmente verso la Città.

mantova

La lista di luoghi e strutture da visitare in quel di Mantova è straordinariamente lunga. Per visitarla senza perderti nessuna delle sue molte bellezze, ti consiglio di leggere questa guida : con il suo aiuto potrai goderti uno dei viaggi più belli della tua vita.

 

Le opere che sicuramente non puoi rischiare di perderti sono:

 

Palazzo Te, uno splendido palazzo rinascimentale decorato da preziosi affreschi
Palazzo San Sebastiano, nonché sede del Museo della Citt
La Basilica di Sant’Andrea, una cattedrale tanto imponente nell’architettura quanto ricca di affreschi e suggestiva negli interniIl Teatro Bibiena, un incantevole teatro del settecento

Ma aspetta, perché il tuo viaggio non si conclude qui: hai ancora molti altri luoghi da visitare nei dintorni di Mantova, quindi non perdiamo tempi e vediamoli assieme!

Prima di tornare in viaggio verso altre mete ti consiglio però di prenderti qualche minuto per lasciarti emozionare dalla romantica vista dello skyline di Mantova. All’alba ed al tramonto esso si tinge di luci magiche, creando un’ atmosfera suggestiva e fuori dal tempo.

Cosa non puoi perderti in provincia di Mantova

bosco fontana

Una volta conclusa la tua esperienza a Mantova, ecco alcuni dei luoghi più belli che puoi trovare nei dintorni di Mantova, per arricchire ancor di più il tuo viaggio.

Il Palazzo dei Gonzaga è uno splendido edificio del ‘400 che fungeva da residenza estiva alla Famiglia Gonzaga. Il bellissimo giardino è ampio e curato, mentre all’interno dell’edificio potrai godere della vista di splendidi affreschi, riportati alla luce dopo un’accurata opera di restauro.

Il Parco del Mincio è un piccolo angolo di paradiso, il luogo perfetto per passare momenti di rilassante felicità. Se sceglierai questo parco come meta del tuo viaggio ti aspetta una deliziosa camminata immerso nella variopinta natura.

La Riserva Naturale Bosco Fontana nasconde uno degli edifici più particolari e interessanti d’Italia: una seconda residenza dei Gonzaga dai tipici tratti rinascimentali, un luogo fantastico nel quale potrai staccare la spina.

Castelli a Mantova e dintorni

Non solo arte e architettura religiosa: la provincia di Mantova e costellata di antiche roccaforti medioevali , meta ideale di splendide gite e suggestive camminate. Fra le tante roccaforti te ne consiglio due:

La Rocca di Solferino, una rocca austera che si raggiunge dopo una tortuosa strada fra vigneti e dolci pendii, tipici della zona. Una visita alla Spia d’Italia, nome con il quale è conosciuta la rocca, è d’obbligo soprattutto per gli appassionati di storia, che potranno così immergersi in un luogo che l’ha vissuta realmente.

Castellaro Lagusello, nonostante il suo nome, è ben più di un semplice castello. Si tratta di un vero e proprio paesetto militare, un suggestivo borgo immerso in una atmosfera silente e tranquilla, quasi come fosse sotto un incantesimo.

  • Mantova palazzo ducale

Cosa mangiare a Mantova e Dintorni

Lo saprai meglio di me : l’Italia è disseminata di opere artistiche ed architettoniche fra le più belle al mondo, ma arte e cultura sono soltante alcune fra le moltissime ricchezze che il nostro territorio ha da offrire.

Quando si progetta un viaggio non si può certo fare a meno di considerare uno dei punti di forza del patrimonio culturale e storico italiano, ovvero l’enogastronomia. I piatti che puoi gustare in Provincia di Mantova sono:

La Torta Sbrisolona, un dolce tradizionale della zona mantovana a base di mandorle
La Mostarda di mele campanine, una ricetta che pare avere origine nelle cucine del cuoco dei Gonzaga
Gli Agnoli, una tipica pasta fresca con ripieno di maiale la quale viene servita con il brodo
Lo Stracotto d’Asino, una vera e propria delizia per il palato che si cucina lasciando marinare la carne d’asino nel Lambrusco fin quando non diviene stracotta e quindi morbidissima

Dove dormire

Per poter visitare Mantova e i dintorni della Città e godere di tutte le incantevoli bellezze di questi luoghi, hai bisogno di almeno due giornate. Questo significa che hai bisogno di un luogo dover poter riposare dopo una lunga giornata di cammino.

La scelta migliore che puoi fare è Hotel Bifi: una splendida struttura dagli interni eleganti e raffinati, nella quale potrai passare una delle notti più rilassanti e piacevoli della tua vita.

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Duomo di Parma: fra storia, architettura e leggenda

Nell’ambito dell’architettura religiosa spesso si manifestano i più grandi esempi di arte e cultura italiana. Ne è un esempio il maestoso Duomo di Parma : una struttura che fonde arte, storia e fede da ormai novecento anni. La Cattedrale di Parma è uno degli esempi più notevoli di arte Romanica in Italia, ma la sua facciata non è che uno scrigno che nasconde ricchezze e bellezze senza tempo, come i bassorilievi di Benedetto Antelami e gli affreschi di Antonio Allegri detto il Correggio.

Varcare le soglie di questo splendido edificio vuol dire immergersi in un antico ed importante luogo di culto, ed avvicinarsi non solo a Dio, ma anche all’arte e alla bellezza. Se hai mai pensato di fare una gita a Parma, allora è proprio da qui che devi partire, perché la bellezza di questo luogo è senza pari.

La storia del Duomo di Parma

La storia della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Parma è in realtà molto più antica rispetto all’età della costruzione che oggi possiamo vedere: ha infatti inizio con la basilica ecclesia Sanctae Mariae, un edificio religioso paleocristiano che fra il IV ed il V secolo d.C. sorgeva esattamente dove ora troviamo il Duomo. Nel IX secolo la basilica fu interamente distrutta a causa di un incendio, costringendo l’autorità religiosa, l’episcopato di Guibodo, ad avviare la ricostruzione di un nuovo edificio di culto in un luogo poco distante dal sito della basilica.

Destino volle che un secondo incendio, avvenuto fra il 1055 e il 1058, distruggesse nuovamente la basilica. Quindi si iniziarono i lavori per il terzo luogo di culto, a opera del futuro antipapa Onorio II, che ebbero termine nel 1704. La chiesa venne consacrata quasi 30 anni dopo, nel 1106, da Papa Pasquale II. Subì continue ricostruzioni e rifiniture, e nel 1178 fu completata la facciata mentre uno dei più grandi artisti di Parma, Benedetto Antelami, rivedeva l’intera struttura dell’edificio. Fra il 1284 ed il 1291 prese nuova forma anche la Torre Campanaria. Doveva esservi un secondo campanile, che purtroppo però non venne mai eretto.

Non solo gli incendi hanno danneggiato il Duomo, ma anche i fulmini : infatti proprio una saetta, caduta nell’Ottobre 2009, distrusse il famoso Angelo d’Oro che svettava sulla cima del campanile. I lavori di ristrutturazione sono finalmente terminati nel 2015.

cattedrale di parma

L’architettura della Cattedrale di Parma

Il Duomo di Parma, affiancato dal Battistero e dal Palazzo Vescovile, si affaccia sull’omonima Piazza Duomo e vi svetta grazie alla maestosa facciata a capanna, architettura tipica di molte altre chiese del settentrione. Gli esterni sono visivamente e squisitamente romanici, come lo sono anche la pianta e la struttura dell’edificio benché i continui rifacimenti e ricostruzioni abbiano apportato molti elementi rinascimentali nel Duomo. Alcune delle cappelle sono invece decorate in stile gotico.

La facciata

Come già anticipato la facciata della Cattedrale di Parma è a capanna, cioè presenta soltanto due spioventi, ed è suddivisa in due fasce con diverso stile. La fascia inferiore è liscia e priva di qualsiasi decoro, mentre la superiore è decorata da due logge disposte su livelli diversi. Una terza loggia segue invece il contorno degli spioventi.

Al centro sorge il portale principale : anticipato da un protiro con arco a tutto sesto, poggiato su colonne a stile corinzio sorrette da due leoni stilofori, scolpiti da Giambono da Bissone nel 1281.

Questi due leoni sarebbero stati eretti con un chiaro intento religioso e non come semplice decoro artistico. A riportare questo fatto è il cronista medioevale Frà Salimbene, secondo cui le due sculture marmoree furono volute “uno bianco e l’altro rosso in onore della Vergine”. L’erezione dei due leoni sarebbe quindi un’allusione alla duplice natura del Cristo, ovvero quella di uomo e di figlio di Dio. La chiesa è infatti dedicata a Maria, madre appunto di colui che fu uomo e Dio nella stessa persona.

Il leone accovacciato rappresenterebbe infatti Gesù risorto che stringe fra le zampe la morte appena vinta, un richiamo alle Sacre Scritture. Non solo: il leone sostiene sostiene il protiro e così l’intera chiesa, volendo rappresentare come Cristo sostenga la chiesa e la vita di tutti i fedeli.

Il Campanile

La torre campanaria sorge alla destra della Cattedrale e domina il panorama grazie alla sua altezza di ben 63 m. Essa fu eretta in stile gotico fra il 1284 e il 1294, sostituendo la torre precedente. Così come la chiesa, anche il campanile è costruito in mattoni ma ha un colore leggermente più scuro; ai suoi bordi si trovano inoltre blocchi di marmo. La torre campanaria è coronata da una balaustra in marmo con delle guglie e una cuspide piramidale a base ottagonale. Sulla sommità della cuspide è collocato il famoso Angelo d’Oro di Parma, copia dell’originale del XV secolo attualmente conservato ai Musei Vaticani.

Lo sfarzoso interno

interno duomo di parma

La struttura del Duomo di Parma è tutt’ora quella di epoca romanica risalente al XI secolo. Si tratta di una croce latina, avente tre navate con sette diverse campate.. Al centro troviamo la navata centrale, larga il doppio delle altre, sormontata da una volta a crociera. Il ciclo di affreschi che ne adorna le pareti è di Lattanzio Gambara, ed egli lo sviluppò su tre diverse fasce: alla più bassa corrispondono i racconti dell’Antico Testamento, in mezzo troviamo invece il Nuovo mentre in alto troviamo delle figure allegoriche.
Sulla controfacciata troviamo un enorme e sfarzoso affresco dello stesso Gambara, che rappresenta l’Ascensione di Cristo.

La cupola ottagonale è interamente ricoperta dagli affreschi del Correggio, Antonio Allegri, il quale vi rappresentò l’Assunzione della Vergine essendo appunto la chiesa eretta in nome di Maria. Il dipinto è davvero enorme : ricopre una superficie di quasi 650 metri quadrati, ed è un brillante esempio di un’arte quasi elevatrice dello spirito umano, in grado di lasciare gli spettatori senza parole. Davvero una bellezza senza eguali! .

Il presbiterio è invece un’aggiunta recente avvenuta nel 2009, realizzato in stile moderno dall’architetto catalano Jaume Bach ; una struttura particolare interamente di bronzo.

Nel Duomo di Parma troviamo infine la Cripta. Questa struttura, rimasta tipicamente romanica nei tratti nonostante i frequenti rimaneggiamenti, è il luogo di culto intimo per eccellenza di Parma. Il suo soffitto decorato con volte a crociera è sorretto da maestose colonne di marmo, ed invita al raccoglimento ed al silenzio.

Perché visitare Parma

Il Duomo di Parma è senza dubbio un esempio di architettura religiosa magnifico e mozzafiato, soprattutto per la ricchezza e lo sfarzo dei decori e degli affreschi degli interni. Ma moltissime altre meraviglie si nascondono in questa terra di musica, arte e gastronomia. Una visita alla città è certamente obbligata e se ancora non sai dove soggiornare ti consiglio lo splendido ed elegante Hotel Bifi, un albergo dove potrai vivere un soggiorno rilassante e piacevole, arricchendo così ancora di più il tuo viaggio in queste bellissime terre.

 

Fonti:

-Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Parma

-Piazza Duomo Parma: http://www.piazzaduomoparma.com/cattedrale/

 

Cosa fare a Treviso | Luoghi e avventure per tutti

Treviso è una terra speciale, ricca di ogni bene. Il suo centro storico è una piacevole cittadella medioevale, dal fiorente patrimonio artistico e culturale. E così le terre che la circondano, ricche di storie e di antiche e suggestive rocche, come quella di Asolo. Ecco perché è difficile dire cosa fare a Treviso: perché se volessimo elencare tutte le possibili attività ed i luoghi da visitare non finiremmo più.

La Marca Trevigiana racchiude ogni ben di Dio, dagli scorci incantevoli alle camminate immerse nel verde alla vita più mondana, fatta di shopping e locali, passando infine per la ricerca del bello e dell’arte. Non mancano certo le cose da vedere a Treviso, né le cose da fare.  Che tu sia un appassionato di arte, di sport o di shopping e benessere, troverai sicuramente cosa fare a Treviso in questa guida!

Cosa fare a Treviso

Arte e Cultura

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Se sei alla ricerca di una città dove poterti immergere in ambienti ricchi di storia, per osservare antiche chiese finemente decorate, palazzi medioevali e roccaforti, allora la Marca Trevigiana e Treviso stessa sono di certo luoghi che fanno per te.

Il centro, avvolto dalle mura cinquecentesche, è pieno di luoghi d’arte e di meraviglie architettoniche. Fra le tante bellezze spiccano di certo Piazza dei Signori, nel cuore di Treviso, e lo splendido scorcio dei Buranelli.

Natura e Sport

a1Camminando per le terre trevigiane ti potrai accorgere della diversità e bellezza dei paesaggi, dalle colline del Prosecco ai boschi del Montellodalle città medioevali al fiume Piave. Molti sport si adattano a questi luoghi ed in primis la bicicletta. Pensa che la bellezza dei giri in bici immersi nella sua natura l’hanno portata ad essere definita la “provincia più ciclistica d’Italia”. Ci sono davvero moltissime cose da vedere a Treviso e dintorni,come le Grotte del Caglieron e l’interattivo Parco degli Alberi Parlanti.

Shopping e Divertimento

a2Ma se ti stai chiedendo cosa fare a Treviso non puoi certo dimenticare uno dei settori del turismo fra i più importanti, ovverosia quello più giovane e mondano della ricerca del relax e del divertimento. Treviso è infatti una terra giovane, ricca di attività come i  centri estetici, i ristoranti,gli outlet, i fashon store e, per i più temerari, il vicino Casinò di Venezia.

Ora saprai certo cosa fare a Treviso, ma per visitare tutti questi luoghi e svolgere queste piacevoli attività devi restare almeno un paio di giorni.E parlandoti di una terra così bella non potevo certo non consigliarti un residence altrettanto bello, che ti permetterà di arricchire ancora di più la tua esperienze, grazie alle aree fitness e alle ricche colazioni a buffet.

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Visitare Parma: come, quando e perché

Visitare Parma è una di quelle cose che chiunque dovrebbe fare almeno una volta nella vita, perché si viene proiettatati nella magica “Città della Musica”, un luogo ricco di storia e cultura, avvolto da magnifici e monumentali edifici. Una città il cui patrimonio sconfina in campi diversi, da quello architettonico, pittorico, musicale e addirittura gastronomico.

Parma è una città che va vissuta appieno, senza perdere un solo dettaglio di questo importante centro storico, Quarta città migliore al mondo dove risiedere, secondo il Telegraph, nonché “Città creativa per la Gastronomia UNESCO”, Parma è anche un’importante sede universitaria sin dall’undicesimo secolo. Ecco il perché di questa preziosa guida, che ti aiuterà a comprendere come visitare Parma nel modo migliore.

Visitare Parma: Come Arrivare

come raggiungere parma

Parma è situata nel nord Italia , nella regione Emilia Romagna ; ha una posizione strategica, perché è vicina a molte altre città importanti come  Mantova, Cremona, Venezia e Ferrara.

In macchina

Visitare Parma in macchina può essere straordinariamente semplice, e soprattutto economico! Come? Grazie al servizio di Carpooling, che ti permetterà sia di chiedere passaggi  sia di mettere a disposizione la tua macchina. E in alternativa ti viene sempre incontro il servizio offerto da Blablacar.

Per raggiungere Parma  in automobile vi sono varie strade :

  • Attraverso le linee stradali A1 Milano – Bologna, uscendo al casello Parma, e A15 Parma – La Spezia, uscendo al casello Parma Ovest
  • Sfruttando la tangenzialeche collega in modo veloce e diretto tutte le parti della città con le strade statali e i caselli.

Fai attenzione però, perché il centro storico di Parma è una Zona a Traffico Limitato. Per i parcheggi ti consiglio di dare un’occhiata direttamente sul sito turismo di Parma, dove sono indicati i migliori posteggi.

In treno

Se per evitare lo stress di guidare per ore e i problemi di parcheggio hai scelto di utilizzare il treno, hai sicuramente compiuto una scelta intelligine : le linee ferroviarie a Parma sono ottimamente servite, e vista la posizione della stazione puoi raggiungere comodamente il centro. La stazione si trova vicino alla Barriera Garibaldi, una antica porta cittadina, ed è collegata alle principali tratte ferroviarie italiane, come le linee di Bologna e Milano. E se volessi viaggiare assieme alla tua bici, Parma ti offre la possibilità di farlo nel modo più comodo, grazie alla Velostazione, un deposito che contiene fino a 416 biciclette e che troverai accanto al primo binario.

La stazione è inoltre collegata con quella di Reggio Emilia Mediopadana, grazie al servizio di alta velocità offerto da Italobus.

In bus

Parma ha la fortuna di essere una città collegata a molti altri centri italiani ed europei e, quindi, comodamente raggiungibile anche in bus. Per trovare gli autobus migliori consiglio di dare un’occhiata su bus radar e su Flixbus, grazie al quale potresti trovare biglietti scontati.

In aereo

Dopo essere arrivato all’aeroporto Internazionale Giuseppe Verdi puoi raggiungere il centro storico di Parma con l’autobus numero 6, oppure chiamando un taxi o noleggiando una macchina nei pressi degli autonoleggi vicino all’aeroporto.

Da Casalmaggiore

Visitare Parma partendo da Casalmaggiore è davvero semplicissimo: basta imboccare Via Camillo Benso Conte di Cavour e poi continuare sulla SP343R  in direzione di Viale Europa a Parma. Dal Viale devi poi prendere Viale Giovanni Mariotti e Strada Giuseppe Mazzini in direzione di Piazza Giuseppe Garibaldi.

 

Storia

stemma di parma

Come si può visitare Parma senza prima conoscerne la storia? E’ un tassello fondamentale, per comprendere ciò che è Parma oggi e per comprendere e gustare appieno il patrimonio artistico e architettonico che la caratterizza.

Gli storici fanno risalire le origini di Parma al lontano periodo Etrusco, nonostante questo popolo avesse avuto scarsa influenza nell’Emilia occidentale. Proprio da queste piccole popolazioni etrusche avrebbe preso il nome, che sembra derivare appunto dalla tribù Parmni, divenuta in epoca latina Parmae. E’ proprio in epoca romana, a partire dal 183 a.C. , che Parma inizia ad espandersi. All’epoca vi risiedevano circa duemila famiglie e ad ognuna di essa venne affidato un appezzamento presso la Via  Emilia ; da questa arteria ebbe poi origine la Strada delle  Cento Miglia, che collegava Parma alla Lunigiana. Grande fu la crescita urbanistica ed economica della città, grazie alla sua favorevole posizione strategica, che la rendeva un importante snodo commerciale.

Quando però cadde l’Impero Romano, Parma precipitò con esso. Fu un lungo periodo di incredibile instabilità che provocò gravi danni economici e demografici alla città. Dapprima l’Imperatore Graziano vi insediò i Taifali, un popolo barbaro ; poi vi fu la distruzione protratta da Attila e quindi la rinascita grazie a Teodorico. Si susseguirono poi le dannose Guerre Gotiche e il fiorente periodo Bizantino, durante il quale finalmente Parma riacquistò il suo splendore. Fu proprio in questo periodo che fu definita Crisopoli, ovvero la Città d’oro.

Nel V secolo, con l’arrivo dei Longobardi, Parma divenne capitale del Ducato di Re Agilulfo e così si mutò in un centro militare ed amministrativo. Poi venne l’ora di Carlo Magno il quale trasformò il ducato in contea e pose il vescovo Guiboldo al governo della diocesi vescovile, attribuendogli poteri ecclesiastici e temporali.

Parma divenne, nel 1176, un libero comune con un governo basato sul dualismo fra podestà e popolo.

Inizialmente Ghibellina, e quindi favorevole all’Imperatore, si schierò poi con i Guelfi che sostenevano il papato. Parma fu poi sottomessa da vari conquistatori : dapprima i Visconti, poi gli Sforza e in seguito le dominazioni francesi. La città fu infine liberata dalla dominazione francese nel 1521, grazie alle truppe pontificie e spagnole che la misero sotto assedio per tre lunghe giornate. Grazie a papa Paolo III, che diede vita al Ducato di Parma, seguì un fiorente periodo che rese la città una delle più importanti corti rinascimentali italiane, e che ne arricchì il patrimonio con opere di grandi artisti quali il Correggio ed il Parmigianino.

La crescita artistica e culturale di Parma si arrestò, dopo un ottimo momento vissuto grazie alla dinastia dei Borbone, a causa di Napoleone Bonaparte. Con la sua abdicazione venne infine il turno degli Asburgo d’Austria e, in seguito all’Armistizio di Villafranca, il ristabilito Ducato di Parma divenne parte del Regno d’Italia.

Da qui in poi, benché la storia di Parma si confonda con quella dell’intera Italia, va sottolineato il riconoscimento che le valse la Medaglia d’oro al valore Militare per il coraggio e la forza con cui si oppose alle milizie fasciste.

 

Cose da vedere

parma

Per visitare Parma è necessario sapere quali sono le cose imperdibili, assolutamente da vedere : dalle monumentali architetture alle pitture del Correggio. Sono molti i luoghi che meritano di essere visitati e se vuoi scoprirli e studiarli con più dovizia di particolari ti consiglio di dare un occhiata alle cose da vedere a Parma, dove troverai i 10 posti più belli di questa ricca città.

Architetture Religiose

Le architetture religiose sono parte fondamentale della città, soprattutto per la sua passata realtà di Ducato Vescovile. La maggior parte di esse sorge nella piazza centrale che è il cuore di Parma, ovvero Piazza Duomo. Come anticipa il nome della piazza, qui si trova il Duomo, una delle architetture romaniche più belle e importanti di tutta Italia, elemento fondamentale da cui partire per visitare Parma. La cattedrale di Santa Maria Assunta appare come una architettura monumentale e imponente, un esterno semplice che nasconde navate e soffitti riccamente decorati da splendidi affreschi che tolgono il fiato. Al suo fianco sorge l’imponente Battistero, perfetto esempio di fusione fra l’arte romanica e gotica, una splendida architettura dell’Antelami interamente rivestita di marmo rosa di Verona. Vi è poi la Chiesa di San Giovanni Evangelista,la cui cupola è stata splendidamente affrescata dal Correggio ; l’interno della chiesa è inoltre decorato da fini affreschi rinascimentali.

Poco distante vi è il Monastero di San Paolo dove troverai ad aspettarti la Camera della Badessa, un vero e proprio capolavoro artistico ad opera del Correggio. E ancora la Basilica di Santa Maria della Steccata, che è uno degli esempi di architettura a pianta centrale più importanti d’Italia. Non si possono poi non citare la Chiesa di San Pietro Apostolo, in stile neoclassico, la Chiesa di San Vitale e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, entrambe barocche, la gotica chiesa di San Francesco del Prato e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli,decorata con affreschi cinque-seicenteschi. Ultima architettura religiosa che desidero consigliarti di visitare è la Chiesa di Santa Maria del Quartiere la cui cupola, realizzata dal Bernabei e ritraente scene dal Paradiso, è di una magnificenza e bellezza senza eguali.

Architetture Militari e Civili

Se parliamo di Parma non si può non citare La Cittadella, la splendida fortezza pentagonale dalla monumentale facciata in marmo. Fra i  numerosi palazzi, invece, quello che spicca fra tutti è sicuramente il Palazzo della Pilotta, massiccio ed imponente edifico voluto dai duchi Farnese. All’interno vi troverai la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, il Museo archeologico, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano e l’istituto d’Arte.

Vi è poi il Palazzo Ducale, noto anche come Palazzo del Giardino, una meraviglia architettonica incastonata nel Parco Ducale. In Piazza Garibaldi troverai poi ad aspettarti il Palazzo del Comune, il Palazzo del Podestà ed il palazzo del Governatore. Troverai in Piazza Duomo il Palazzo Episcopale ; ma ancora molti sarebbero i palazzi degni di una visita qui a Parma. Per quanto riguarda invece altri edifici o monumenti notevoli vi è la Fontana del Trianon, architettura barocca che sorge sull’isolotto della Paschiera, ed infine il Tempietto d’Arcadia..

Dove alloggiare

hotel bifiSapere cosa vedere a Parma è fondamentale per godersi questo incredibile certo storico, per concludere in nodo soddisfacente il viaggio serve un bel luogo di soggiorno. E se Parma è una città che deve la sua ricchezza alla sua posizione strategica, perché non scegliere un alloggio dall’altrettanto importante posizione strategica? Sto ovviamente parlando di Hotel Bifi, un elegante e raffinato albergo che si prefigge di offrire il miglior soggiorno possibile, in un ambiente silenzioso, intimo e curato.. L’ hotel sorge a Casalmaggiore, ed è quindi comodo per raggiungere numerose splendide località come Mantova, Cremona e naturalmente Parma : il luogo perfetto per chi desidera visitare Parma.

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Santuario di Santa Maria della Croce: storia e culto

Della città di Crema abbiamo parlato molte volte. Scorrendo gli articoli potrai immergerti in un’esperienza incredibile viaggiando fra le strade e le meraviglie di questa città, fra le quali spicca il Santuario di Santa Maria della Croce. Fra le molte bellezze di questo territorio la chiesa emerge come uno dei più begli esempi di sempre dell’architettura religiosa italiana.

Vediamo allora di approfondire le conoscenze sul Santuario di Santa Maria della Croce e scopriamo di più riguardo questo incantevole luogo!

 

Santuario Santa Maria della Croce

La storia

Questo santuario, una delle tante bellissime cose da vedere a Crema, è situato a pochi chilometri dal centro storico e il culto cui è dedicata, quello di Santa Maria della Croce appunto, ha una lunga storia intrisa di misteri e delitti.

La costruzione della Basilica è stata avviata nel 1490 e terminata nel 1500, secondo il progetto dell’architetto lodigiano Giovanni Batta­gio o Battaglio, un capace discepolo di Bramante.. Poiché vi fu disaccordo fra il Battagio ed i committenti, egli venne sostituito a metà lavoro dall’ingegnere cremasco Giovanni Antonio Montanaro cui si devono le caratteristiche tardo gotiche della costruzione.

Il Culto

La storia da cui ha origine il culto di Santa Maria della Croce è molto intrigante ed è incentrata su di un delitto! Tutto ha inizio quando Caterina degli Uberti, appartenente ad una importante famiglia di Crema, sposò Bartolomeo Pederbelli detto il Contaglio, un pregiudicato bandito dalla propria città natale, Bergamo. Fin dal primo momento vi furono scontri fra la famiglia di lei ed il marito relativamente al pagamento della dote, che proseguirono fino alla tragica conclusione. Il Contaglio un giorno la convinse a seguirla verso Bergamo per andare dai suoi genitori, ma deviò dalla strada portandola in un bosco e lì la uccise a colpi di spada, menando così tanti fendenti da far spezzare la lama che viene ancor’oggi conservata al Santuario. Ma ciò non gli bastò e si accanì ancora su di lei con il coltello, per essere sicuro di averla effettivamente uccisa ; quindi scappò con gli anelli d’oro di Caterina e fece perdere le proprie tracce. Dell’assassino non si seppe mai più nulla.

La donna agonizzante chiese aiuto alla Madonna, pregandola di poter ricevere i sacramenti. Essa allora le apparve, bloccandole le copiose emorragie e trasportando Caterina fino ad un casa di contadini che la ospitarono e le offrirono le prime cure, essendo tarda l’ora e già chiuse le mura della città di Crema. Così il giorno dopo la povera donna potè andare da un dottore e lì essere interrogata da un Giudice del Maleficio, fin quando non giunse un prete a darle i sacramenti. Quando ciò avvenne le emorragie ripresero e lei morì.

L’architettura

interno Santuario Santa Maria della Croce

Descrivere a parole la bellezza del Santuario di Santa Maria della Croce  è davvero impossibile, così come lo era per Dante il narrare di cose troppo belle ; per questo ti consiglio di visitare tu stessa la pagina internet del Santuario, dove troverai una immagine a 360° degli interni che te ne farà senz’altro innamorare.

All’esterno la basilica ha base rotonda ed è impreziosita da quattro stili architettonici diversi. L’interno è invece a base ottagonale con 4 nicchie e vi sono incantevoli cappelle, tutte in stile rinascimentale  eccetto la cappella gotica del Montanaro. Splendida è sicuramente la grande cupola che sorge al centro della chiesa e che fu affrescata dai fratelli Grandi e da Giacomo Parravicino.

Per il Santuario di Santa Maria della Croce finiamo qui, ma sono davvero moltissime le cose da vedere a Crema e dintorni! Se dopo aver visto questa meraviglia ti fosse venuta voglia di passare un weekend