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Asolo: lo scrigno della Marca

Asolo: il cuore della Marca

Per gli amanti del turismo culturale una delle mete più ambite è sicuramente la Marca Trevigiana, ricca di borghi, fortilizi e roccaforti risalenti all’epoca medioevale e dislocati strategicamente in tutto il territorio. Uno tra i più antichi e affascinanti è Asolo, comune di poco più di 9000 abitanti, entrato a far parte del club “I Borghi più Belli d’Italia”.

Asolo

La Storia
La storia di questo suggestivo agglomerato rurale inizia già nel medio paleolitico, ma una vera e propria testimonianza di villaggio primitivo si ha con l’età del bronzo (X-IX sec. a.C.) per affermarsi in età paleoveneta (VIII-I sec. a.C.). Sotto dominio romano Asolo divenne municipium e crebbe di importanza grazie alla sua posizione strategica (rialzata sui colli prealpini rispetto ad altri borghi della zona).
In età medioevale Asolo divenne a tutti gli effetti una cittadina militare e vide la costruzione di una imponente rocca (XII sec.). Passata sotto la Serenissima divenne sede di podesteria ciò permise di rafforzare le mura della rocca e l’autonomia locale. Iniziò così un periodo di prosperità per questo borgo che venne notevolmente popolato e accolse, a partire dal 1489, Caterina Cornaro regina di Cipro, accompagnata da una schiera di artisti e poeti.
Al termine della gloria veneziana Asolo fu presa di mira dalle potenze francese e austriaca, divenendo definitivamente possedimento di quest’ultima dal 1815 (si dovrà aspettare l’Unità d’Italia perché Asolo torni ad essere parte del Veneto). Dal 1928 il regime fascista costituì la Grande Asolo agglomerando ad essa alcuni comuni minori, situazione ristabilita dopo pochi anni. Oggi Asolo è un borgo ridimensionato che ha l’importante compito di testimoniare la ricchezza culturale italiana, frutto di anni di conquiste, lotte, cambiamenti culturali e ricerca di una stabilità.

Asolo

L’Asolo artistica

La ricchezza artistica di questo comune è percepibile già grazie alla vista mozzafiato che offre il territorio circostante. Dalla sommità del colle su cui si erge è infatti possibile vedere un quadro costituito da vigneti, rivoli d’acqua e zone boschive rese ancora più affascinanti dalle prime nebbie del mattino. Addentrandosi per le vie ciottolate di questa meravigliosa rocca la percezione dell’antico è così forte da indurre quasi a perdere il senso del tempo, sensazione che si accentua non appena si incontrano i primi edifici storici. La Chiesa di Santa Caterina (1346) mostra un ciclo di affreschi riguardanti la passione di Gesù ed è uno dei monumenti più suggestivi della città insieme al Palazzo della Ragione, sede attuale del Museo Civico contenente reperti archeologici e molti cimeli appartenenti alla grande attrice Eleonora Duse. Numerose sono inoltre le residenze signorili e le ville, testimoni del glorioso passato di questo fortilizio, per citarne alcune: Palazzo Beltramini, sede del municipio, l’abitazione di Eleonora Duse contenente alcuni scritti originali di Gabriele D’Annunzio, Villa Contarini degli Armeni risalente al XVI secolo e la Casa Longobarda. Testimonianze della rilevanza militare e aristocratica del borgo si hanno invece con l’imponente rocca, simbolo cittadino, situata in cima al monte Ricco e la Reggia di Caterina Cornaro divenuto sede del teatro Eleonora Duse.

Asolo

La cittadina Oggi

Asolo, soprattutto dal secondo dopoguerra sta vivendo un periodo di ritrovato equilibrio. Ridotta nelle dimensioni ma ugualmente viva e dinamica ogni seconda domenica del mese ospita un interessantissimo mercatino dell’antiquariato, disseminato per le vie del centro, colmo di mobili, argenteria, libri, stampe ed oggettistica antica. Orgoglio commerciale di questo centro rurale che sembra rimasto immune allo scorrere del tempo è la produzione di merletti, veri e propri capolavori tessili. Asolo è ancora oggi un piccolo prodigio di tecnica militare e capacità commerciali delle grandi potenze del passato. Roma, la Serenissima, l’Austria etc. hanno contribuito a rendere questa cittadina forte sia a livello architettonico che nell’animo di chi la abita, forgiando quel senso patriottico così sentito e vissuto.