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Conegliano: tradizioni al passo con i tempi

Il lato storico di Conegliano

La Marca trevigiana si presenta agli occhi di turisti e residenti come un labirinto pieno di meraviglie tutte da scoprire. Ad ogni angolo una rocca, un castello, un forte spiccano per lasciare tutti a bocca aperta. L’incantevole città di Conegliano ne è la prova, ricca di monumenti ed edifici che testimoniano quanto sia intenso il percorso storico Veneto.

Il Castello
Uno dei tratti più caratteristici per chi visita Conegliano è sicuramente il Castello, situato in posizione strategica sulla cima del Colle di Giano e risalente al XII secolo. Oggi il fortilizio è adibito a Museo Civico, che accoglie una corposa galleria di affreschi e quadri provenienti da altri luoghi storici del territorio trevigiano, una serie di arredi del 1500-1600 comprendenti cassapanche e armature, la sezione archeologica con reperti che vanno dal paleolitico all’età romanica ed un lapidario. Sulla sommità di questo incantevole maniero un’ampia terrazza offre l’opportunità di una vista che spazia dalle montagne al mare.

Castello

Il centro storico
Via XX Settembre (Contrada Granda) e Piazza Cima, sono la base del caratteristico centro storico di Conegliano che per secoli ha rappresentato il nucleo, in continuo fermento, dell’economia e della cultura cittadina. La via rappresenta inoltre il fondamento del tessuto storico urbano, disseminato di strutture architravate e muri ornati con affreschi, sulla quale sono nati, a partire dal XV secolo, una serie di eleganti palazzi signorili oltre al Duomo, il Teatro Accademia e il Palazzo Comunale.

Contrada Granda

Il Duomo
Risalente al XIV secolo, il Duomo di Conegliano è una struttura religiosa che sorge tra i palazzi della Contrada Granda. La particolare facciata è contornata di archi a sesto acuto e mostra un affresco murale che, per le sue importanti dimensioni, è considerato il più esteso del Veneto. Sia questo che gli affreschi interni sono risalenti al Cinquecento e sono opera del Pozzoserrato. L’architettura interna prevede tre navate  che accolgono l’unica opera del Cima rimasta nella sua città natale: la Pala, datata 1492 e ubicata alle spalle dell’altare maggiore. Altre opere di artisti famosi quali Francesco Beccaruzzi, Ludovico Pozzosserrato e Palma il Giovane, sono disseminate lungo le navate laterali.

Il Duomo

Conegliano: non solo Cultura

Seppur interessantissima e stimolante dal punto di vista culturale, Conegliano non si limita ad essere solo un borgo ricco di palazzi storici da visitare. Questa cittadina ha saputo nei secoli rinnovarsi e stare al passo con i tempi, diventando oggi, uno dei punti nevralgici per il divertimento trevigiano sia per famiglie che per giovani. Locali ed eventi per passare la serata, con iniziative musicali talvolta promosse dalla stessa amministrazione comunale, rendono Conegliano una cittadina giovane e viva, che tuttavia non dimentica le tradizioni.

Lo Spritz Trevigiano
Se ci si trova a girare per la provincia di Treviso verso le sei di sera, è impossibile non ordinarsi un freschissimo Spritz! Lo Spritz, è un aperitivo alcolico di origine veneta/austroungarica. Non è solo una bevanda ma una vera e propria tradizione territoriale che rappresenta un punto d’incontro tra diverse generazioni. La metodologia di preparazione è diversa da locale a locale ma generalmente viene fatto con Prosecco, acqua minerale ed Aperol o Campari, che gli conferiscono la tipica colorazione rossa. Va infine servito con ghiaccio, fettina di limone o di arancio.  Divenuto sempre più famoso, lo Spritz ha contribuito a creare il concetto di apericena, poiché solitamente viene accompagnato da “cicchetti” tipici da gustare: affettati, formaggi, verdure grigliate, patatine. Si sa i veneti sono buone forchette.

Spritz

La Dama
Altra tradizione molto importante per i coneglianesi è la Dama. Due manifestazioni in particolare celebrano questo antico gioco: a giugno nel centro storico si svolge la Dama Castellana che consiste in una partita a Dama in cui le pedine sono sostituite a personaggi in carne ed ossa e vestiti con costumi rinascimentali; a settembre invece, si svolge l’Enodama, un torneo di Dama in cui le pedine sono calici di vino bianco e vino rosso, con lo scopo di valorizzare le aziende vitivinicole del territorio.

Dama

Conegliano, perfettamente allineato con arte, cultura, tradizioni e modus vivendi della Marca trevigiana è una città tutta da vivere e scoprire, e senza ombra di dubbio, saprà restare nel cuore di ogni  visitatore.

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Treviso: un ottimo connubio tra passato e futuro

Treviso: un ottimo connubio tra passato e futuro

La provincia di Treviso detta anche Marca Trevigiana è un affascinante scrigno ricco di storia, tuttavia all’avanguardia e proiettato nel futuro. Passato e presente si intersecano impeccabilmente creando una suggestione antica dal sapore futuristico. Roccaforti si alternano a centri ecosostenibili, cammini culturali a palazzi moderni; un equilibrio perfetto che descrive tutto il percorso storico avvenuto e quello che verrà.

Luoghi di cultura
Testimoni dell’epoca medioevale sono le numerose roccaforti e fortilizi sparsi per tutta la Marca, un tragitto culturale affascinante e tutto da scoprire. Un esempio sono Castelfranco Veneto e Portobuffolè, dapprima piccole rocche successivamente evolutesi  in veri e propri centri abitati; senza dimenticare il fascino decadente di Treviso, vera e propria città murata collegata, lungo le vie, da corridoi arcati che permettono eleganti passeggiate nell’intervallo tra un luogo culturale e l’altro, fino a portare all’imponente chiesa di San Nicolò, situata nel cuore della città. Numerosi anche i castelli fortificati, anch’essi disseminati per tutta la provincia: Castelbrando, suggestiva dimora edificata sulla vetta del colle di Cison di Valmarino, il Castello di San Martino a Caneda, sede tutt’ora vescovile o ancora il Castelat, rocca di origine caminese, parzialmente distrutta dai turchi in epoca medioevale.

Corridoi arcati di Treviso

Corridoi arcati di Treviso

Eventi culturali 
Nella cornice di palazzi storici incantevoli e quasi al di là del tempo, il 2017 offrirà un calendario di iniziative ed eventi, denso e molto interessante oltre che all’avanguardia. Ne sono un valido esempio i Treviso Innovation days che si svolgeranno il 26 maggio, presso il complesso Sant’Artemio di  Treviso.  Il premio «Startup Trevigiana dell’anno», andrà̀ alla migliore startup innovativa del territorio; a contendersi  il premio saranno quindi le 10 migliori nuove imprese della Provincia di Treviso, le quali concorreranno anche al premio speciale Ascotrade “Energia per il futuro” con l’intento di premiare il progetto imprenditoriale con il maggior livello di Smart Energy.   Anche dal punto di vista artistico (musicale, teatrale e pittorico), Treviso risulta essere una provincia al passo con i tempi ma senza mai scordare il suo passato; previsti infatti gli spettacoli di artisti attuali del calibro di Pintus, Ligabue e Giorgia, intervallati da mostre (“Bellini e i belliniani”) o rappresentazioni (“Passione di Cristo, sacra rappresentazione vivente”) che ci riportano suggestivamente a tempi antichi, quasi mistici.

Sant'Artemio

Sant’Artemio

Gastronomia
Anche i numerosissimi eventi legati alla cucina tipica, diversi a seconda della cadenza stagionale, raccontano metodi di cottura tramandati nel tempo o solo recentemente inventati e riadattati alla cucina locale, trovando così un punto d’incontro. Tra i più importanti ricordiamo il Prosecco Wine tour che si protrarrà per tutto l’anno e che porterà alla scoperta dei prosecchi di origine trevigiana, considerati tra i più buoni al mondo; la fiera della birra artigianale di Santa Lucia di Piave (in corso, fino al 09 aprile) , caratteristica per la particolare produzione della stessa sia con metodo tradizionale che innovativo, o ancora la Festa di San Marco (Chiarano) che dal 21 aprile al 01 maggio proporrà diversi stand enogastronomici arricchiti da gruppi musicali in concerto, spettacoli di danza e dimostrazioni sportive. Un perfetto connubio tra tradizione ed evoluzione lo troviamo anche nel Museo del Caffè Dersut realizzato in un edificio storico ubicato nei pressi dell’azienda oggi tecnologicamente avanzata. La ricca esposizione comprende un percorso storico didattico intitolato “…dalla pianta alla tazzina, viaggio nella storia del caffè…” che permette al visitatore di scoprire e conoscere l’intera filiera dell’espresso. Il Museo è suddiviso in quattro sezioni che terminano con la sala degustazione e formazione dove sono già operativi i corsi per esercenti e aspiranti baristi. Cultura e tecnologia si fondono insieme per divulgare nel mondo la storia del caffè espresso.

Attività sportive

Importante, quasi fondamentale, per una provincia in fermento come Treviso, è dare spazio a eventi di carattere sportivo che permettano ai cittadini della Marca di vivere non solo i palazzi storici ma anche i contesti naturali. Treviso si rivela una palestra a cielo aperto e le iniziative sono numerosissime. Sempre attive infatti le escursioni in mountain-bike, nordic walking o per i più temerari anche il trekking. Riguardo queste attività riscuotono successo anche le molteplici competizioni e incontri a esse legate. Per citarne alcune: International Nordic Walking Trail Meeting (maggio – Valdobbiadene) , Prosecchissima (aprile – Miane) e Gunn Rita Marathon Gran Fondo del Montello (giugno – Montebelluna). Ma non solo a piedi o in bici la provincia veneta si fa teatro di paesaggi meravigliosi: in parapendio o col paracadute le Prealpi trevigiane mostrano tinte e sfumature che, accompagnate all’adrenalina di attività non proprio consuete, le rendono davvero uniche.

Prealpi trevigiane

Prealpi trevigiane

Raccontare la molteplicità di eventi, luoghi e tradizioni, perfettamente integrate con la prospettiva al futuro, della provincia di Treviso, è inimmaginabile. Basta davvero poco per restarne affascinati e volerla vivere appieno. Per scoprire ogni tassello di questo suggestivo lembo di terra situato nel centro perfetto del triveneto, l’unico consiglio che si può dare, è: “Provare per credere!”

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Lodi: la perla culturale lombarda

Lodi: la perla culturale lombarda

L’Italia è disseminata di piccole perle culturali che, tuttora, permettono di rivivere il ricchissimo percorso storico di cui è stata protagonista. Ne è un esempio la città di Lodi, oggi capoluogo dell’omonima provincia lombarda, distante in linea d’aria solamente 30 km da Milano. Lodi e i suoi dintorni mostrano, in tutto il loro splendore, una storia cominciata nel lontano 1158 con la fondazione ad opera di Federico Barbarossa.

Luoghi di interesse culturale  
Elencare tutti i palazzi storici disseminati nel territorio lodigiano risulta davvero impossibile ed è necessario soffermarsi su quelli più significativi dal punto di vista storico culturale. Partendo dal capoluogo, quantomeno doverose sono le visite al Duomo, situato nella piazza centrale e risultante essere una delle più grandi chiese della provincia lombarda e il Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata, impreziosito da una considerevole quantità di opere d’arte che lo rendono un capolavoro del Rinascimento lombardo. Spostandoci invece alla periferia della provincia, nel comune di Sant’Angelo Lodigiano, oltre all’omonimo castello, è situata la Basilica di Sant’Antonio abate e Santa Francesca Cabrini mentre nel comune di Codogno troviamo il santuario della Madonna di Caravaggio e la chiesa parrocchiale di San Biagio, il più importante luogo di culto lodigiano, con un concerto di 9 (8+1) campane e l’organo Serassi, risalente al XVIII secolo.

Tempio civico della Beata Vergine Incoronata

Tempio civico della Beata Vergine Incoronata

Eventi
Il capoluogo lombardo offrirà numerose iniziative che, per tutto il 2017, intratterranno la popolazione del luogo e contribuiranno ad incrementare il settore turistico in costante crescita già dai primi anni duemila. Nei mesi estivi si svolge la rassegna “Lodi al Sole” che raccoglie eventi culturali e di intrattenimento per grandi e piccini. Caratteristico è il Palio dei Rioni che si svolge nei mesi di luglio e ottobre e che consiste in una gara, divisa in più prove, tra i rioni della città, per la conquista del “Baston de San Basan”. La manifestazione si chiude poi in Piazza Maggiore con una parata in costume e la corsa dei cavalli di ferro spinti a mano. Da citare anche la Rassegna enogastronomica del Lodigiano che si svolge nel mese di ottobre. Famoso è infine il mercato dell’antiquariato di Casalpusterlengo che si svolge ogni primo sabato del mese nell’incantevole cornice di Piazza del Popolo.

La Corsa dei cavalli di ferro spinti a mano

La Corsa dei cavalli di ferro spinti a mano

Cucina tradizionale
Quella lodigiana è una gastronomia semplice, quasi essenziale, che si distingue soprattutto per la produzione casearia e che mostra, senza timore, la sua caratteristica origine agricola. Tre infatti sono gli ingredienti che la fanno da padrone: il burro, il formaggio e gli insaccati di maiale. Fra i primi piatti, immancabili sono i minestroni e le innumerevoli tipologie di risotto, frutto di sperimentazione culinaria che si mischia alla tradizione. Tra i secondi, il più caratteristico consiste nella trippa de San Bassan, quasi un dovere il 19 gennaio, festa del Patrono di Lodi. Da segnalare il salame lodigiano legato a mano in budello naturale da selezionate carni suine. In tema di produzione casearia lodigiana però non si può non nominare il Grana o Granone lodigiano, le cui forme, ancora giovani, vengono tagliate a metà per essere successivamente raschiate con un apposito strumento fino ad ottenere la “raspadura” ovvero lingue sottilissime di formaggio, specialità ormai rara. Lodi si pregia di essere il vero luogo di nascita di un altro famosissimo e utilizzatissimo formaggio: il mascarpone, preparato con la panna di latte. Una tradizione culinaria forte e sentita quella di Lodi, che custodisce gelosamente per far si che non vada persa.

Il Granone lodigiano e la raspadura

Il Granone lodigiano e la raspadura

Sport
Anche se il sapore antico e tradizionale la fa da padrone, nelle attività sportive Lodi rivela il suo lato più avanguardista, tra gli sport più praticati infatti vi è l’hockey su pista. Ma ciò che colpisce i turisti, soprattutto i più sportivi, sono la molteplicità di teatri all’aperto che consentono di sperimentare diverse attività: anche se non toccata dal mare la provincia lodigiana offre paesaggi pianeggianti o collinari che ben si prestano a gite in bicicletta, mountain bike, oppure nordic walking. Il comune di Lodi in particolare, tutti gli anni, attiva una serie di corsi gratuiti per coloro i quali vogliono sperimentare nuove attività sportive.

Vista della città di Lodi

Vista della città di Lodi

Lodi e la sua provincia sono il sommo guardiano della tradizione lombarda, senza tuttavia intimidire le nuove proposte che consentirebbero la crescita economico-culturale. Un territorio antico, capace di tenersi al passo con i tempi, da visitare con l’intento di ritrovare le proprie origini.

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RISTORANTE TERRAZZE, CREATIVITA’ E INNOVAZIONE

Eleganza e qualità come parole d’ordine, nel Ristorante Terrazze di Villorba.

Grazie alla cortesia e professionalità dello staff e alla raffinatezza della scelta del menù, rappresenta uuna piccola perla di eleganza nella campagna veneta.

Disponibile per catering, cerimonie e mise en place, Terrazze offre non solo una location rara da trovare, ma un’esperienza sensoriale unica nel suo genere. Unisce sapientemente una posizione speciale, un elegante ristorante e un’enoteca.

A partire dal menù, viene offerta una vasta gamma di scelta per poter soddisfare anche i palati più esigenti; l’aspetto più importante è l’origine dei prodotti, sempre freschi e scelti tra le eccellenze del territorio e dei maggiori presidi slow food. Alla cucina, degli esperti chef uniscono creatività e innovazione alla tradizione della cucina italiana, creando così sapori mai banali, con un menù che spazia dalla carne al pesce senza timore di azzardare.

Per gli appassionati della pizza è imperdibile la Pizza Gourmet; preparata con ben quattro tipi di impasto, lievitati naturalmente e riscoperti da antiche tradizioni. Dal classico Kamut al Grano Arso, una tostatura di grando duro, alla Farina Multicereali, una miscela di varie farine altamente nutritiva, alla Farina di Canapa, dal leggero gusto nocciola e naturalmente priva di glutine. E per chi ha scelto di non mangiare carne o pesce, Terrazze offre un ricco menù vegano preparato con i più gustosi elementi sostitutivi.

Cuore del Ristorante Terrazze è la vasta enoteca; un’ampia scelta di vini permette di vivere un’appagante esperienza di degustazione tra le migliori uve provenienti da tutto il territorio italiano.

Il muro di bottiglie del locale propone una gamma di sapori accuratamente selezionati e ad ogni vino sarà accompagnato un particolare piatto secondo la tradizione gastronomica.
Durante gli eventi di degustazione sarà possibile mettere alla prova le proprie conoscenze in materia vinicola, imparando a riconoscere le diverse uve e vitigni.

Su richiesta, il Ristorante Terrazze accompagna ogni occasione speciale con un servizio di catering, corredato da menù personalizzato e vini ad hoc; anche i festeggiamenti per i matrimoni saranno disponibile nelle tre province per rendere indimenticabile il proprio giorno importante.

Lo staff mette a disposizione la propria esperienza nei luoghi richiesti ed è disponibile a cercare la location perfetta per ogni evento nelle province di Treviso, Padova e Venezia.

Ristorante Terrazze è un locale che ha saputo coniugare la spinta verso l’innovazione culinaria alla passione per la memoria gastronomica e per le tipicità del territorio, rappresentando così una piccola oasi di eleganza e tradizione nel cuore della campagna veneta.

Un locale in continua evoluzione, consigliato per chi vuole provare menù sempre nuovi ed esperienze coinvolgenti.