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Vino e cibo: l’intesa vincente

Il vino, il nettare degli dei

Soprattutto per quanto riguarda il suolo italiano, fin dai tempi antichi, lo svilupparsi e l’affermarsi della tradizione enologica ha permesso la nascita di una innumerevole quantità di tipologie di vini, alcuni anche molto diversi per colore, corpo e profumo. Già in epoca romana venne però intuita la chiave per poter gustare fino in fondo, indipendentemente dalla varietà, quello che veniva definito il “nettare degli dei”. Sontuose brocche riempite con il “frutto di Bacco” venivano servite insieme a ricchi banchetti colmi di cibo di ogni genere, dal dolce al salato. I romani avevano capito: non si può assaporare del tutto un buon vino senza una adeguata vivanda che lo accompagni. Da allora l’enologia  è diventata una vera e propria materia di studio, con tanto di dati statistici sulle annate, test sull’invecchiamento dei mosti, sommelier preparati a catturare anche la più delicata sfumatura di gusto. Ma non tutti sono esperti e allora come districarsi tra colore, sapore e presentazione dei vini? Per esaltare al meglio una cena con amici o parenti, scegliendo dunque il giusto abbinamento di pietanze e vino.

vinoLe basi
Prima di passare ai veri e propri abbinamenti tra cibo e vivande è bene avere una idea generica delle principali caratteristiche dei vini, visive, di gusto e di presentazione.
Partendo quasi dalla banalità, la proprietà che per prima salta all’occhio è il colore. I più diffusi e conosciuti sono i vini bianchi e i vini rossi; non tutti però sanno che, soprattutto negli ultimi cinquant’anni, grazie al diffondersi di una certa moda, si sono sempre di più affermati i vini rosati.
Passando al corpo (il sapore), i vini rossi acquistano o meno ricchezza di gusto in base al loro grado di invecchiamento ossia il periodo in cui il liquido riposa nella botte. Contrariamente a quanto si pensa pochi sono i vini che per essere serviti al miglio delle loro possibilità vanno invecchiati anche otto-dieci anni dalla vendemmia, sono i così detti vini nobili: Barolo, Grignolino, Corvo di Salaparuta, Inferno e Raboso. I vini bianchi sono i più eterogenei ma non devono essere serviti oltre i due-tre anni di età: ci sono bianchi magri, bianchi corposi, bianchi secchi, bianchi abboccati e bianchi dolci ed uno dei modi più facili per individuarli è mediante il profumo che emanano.
Anche la presentazione in tavola segue regole molto precise: i rossi vanno serviti a temperatura ambiente e sarebbe indicato stappare la bottiglia almeno due-tre ore prima per consentire l’ossigenazione della bevanda. I vini bianchi vanno serviti freschi e non hanno generalmente bisogno di respirare. Davvero fredde vanno servite solo le varietà di spumante.

colori vino

L’abbinamento perfetto
Partendo dai re della tavola, i vini rossi nobili dal sapore ricco e corposo, l’abbinamento perfetto lo trovano con carni rosse altrettanto gustose, cacciagione e più in generale piatti dal sapore deciso. Un esempio di pietanze che ben si sposano con questo tipo di vini possono essere le salsicce in umido, il cotechino lessato o insaccati in genere. Per i rossi più giovani la carne è sempre un accostamento indicato, meglio se preparata con ricette che le conferiscono un sapore più delicato come il pollo con olive, petti di tacchino all’emiliana o le scaloppine del poeta.
Nel caso dei vini bianchi la resa maggiore la ottengono attraverso l’accostamento di ricette a base di pesce soprattutto nel caso di vini bianchi secchi, perfetti per cefali alla griglia, orate alla provenzale  o trote al cartoccio. La verdura ed i contorni in genere invece si sposano bene con bianchi giovani o rossi giovani. I dolci, neanche a dirlo, esigono bianchi dolci. Vi starete chiedendo “e i primi?”, risotti e zuppe seguono in linea di massima la regola degli ingredienti di cui sono composte, la pasta è bene ricordare che vorrebbe solo acqua!

vino e cibo

Se è vero che esperti di enologia hanno passato anni di studi accurati a calibrare i perfetti abbinamenti di cibo e vino, non si può non considerare che, all’apice di tutto, sommo capo delle leggi enogastronomiche c’è e ci sarà sempre il gusto personale, perché l’abbinamento considerato perfetto non deve essere una imposizione culinaria ma semplicemente un “accordo” tra palato e gioia per la buona cucina.

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Le migliori cantine di Valdobbiadene

Treviso è la terra del prosecco, una delle più deliziose ed invidiate tradizioni enogastronomiche italiane, e la Marca Trevigiana è nota per le sue verdi distese di vigne . Ma questa terra non è solo  vigneti e colline ; vi si trovano infatti le cantine di Valdobbiadene, nelle quali puoi assaporare il miglior prosecco millesimato del mondo.

In fondo, dove si può gustare il prosecco migliore se non nella sua terra d’origine, nelle rustiche cantine di Valdobbiadene e Conegliano dove ti attendono aromi e fragranze indimenticabili?

Le Cantine di Valdobbiadene

Partiamo con il dire che le cantine di Conegliano Valdobbiadene sono davvero moltissime, disseminate per tutta la Marca Trevigiana. Esiste addirittura la Strada del Prosecco, un meraviglioso itinerario dedicato che prevede tappe legate alla storia di questo famoso vino ; puoi percorrerla a piedi, in bicicletta o in macchina e lungo la via potrai ammirare luoghi incantevoli, come il Molinetto della Croda o Farra di Soligo.

Quali vini puoi gustare?

vino treviso

I deliziosi prosecchi che puoi assaporare nelle cantine di Valdobbiadene o nei Ristoranti della zona sono davvero molti, ma tutti eccezionali.

Ne è un tipico esempio il Superiore di Cartizze DOCG, la cui produzione avviene proprio nel cuore di Valdobbiadene. Questo amabile spumante ha una grande concentrazione di sapori ed aromi, eppure allo stesso tempo è fresco e leggero.

Vi è poi il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, lo spumante trevigiano noto per il suo tipico colore paglierino, un vino energico e corposo che puoi trovare nelle versioni Extra Dry e Brut.

Non dimentichiamo il Colli di Conegliano Bianco DOCG, dall’aroma caratteristico e secco. Impegnativo e piacevole, questo buon vino che puoi gustare nelle cantine di Valdobbiadene e Conegliano si sposa alla perfezione con portate di carne.

Ma sono davvero moltissimi i vini che potrai gustare, come il Refrontolo, il Verdisio e il Torchiato. Ora torniamo a noi ed andiamo a vedere alcune fra le migliori cantine della zona! Pronto ad immergerti in questo viaggio fra sapori intensi e rustiche località immerse in una natura meravigliosa?

Le più belle Cantine di Valdobbiadene

cantine prosecco treviso

Se l’indecisione è troppa e non sai scegliere quale cantina visitare…non scegliere affatto! Regalati “Un weekend in Cantina”, una serie di visite nelle più belle cantine di Conegliano.

Cantina San Gregorio

Una cantina giovane e… donna! Un’azienda a conduzione familiare quasi esclusivamente femminile, che pone grande attenzione non solo alla qualità dei propri vini, ma anche al rispetto della terra trevigiana, come è tradizione in queste zone. In Cantina San Gregorio verrai accolto con grande ospitalità, e potrai goderti una ricca degustazione di vini; sicuramente tornerai a casa con una bottiglia di prosecco della loro produzione, tutta derivata da uva coltivata, raccolta e lavorata da loro in una atmosfera ricca di professionalità ed allegria.

Col Vetoraz

La storia della Cantina Col Vetoraz, posta nel cuore della zona DOCG Valdobbiadene, ha inizio nel 1838 in cima alla collina del Cartizze. Le parole d’ordine in questa cantina sono tre : grande rispetto per la tradizione, cura assoluta dei vigneti e una metodologia scrupolosa, grazie alla quale la Cantina è riuscita ad ottenere vini eccellenti come anche prestigiosi risultati in concorsi enologici nazionali e internazionali.

Locanda Sandi

Molto più che una semplice Cantina, la Locanda Sandi è una meravigliosa tenuta in Valdobbiadene ed è la meta perfetta non solo per assaporare i deliziosi vini DOCG della zona, ma anche per vivere uno splendido soggiorno. Una incantevole villa rustica nel cuore dei vigneti trevigiani, che dispone di una raffinata cantina con ampia selezione di vini. Gli ospiti potranno inoltre regalarsi il piacere della vera cucina trevigiana, con tutti i suoi profumi ed i suoi sapori.

Bortolomiol

Una storia e una tradizione che si perdono indietro nel tempo. La famiglia Bortolomiol è indissolubilmente legata a queste magiche terre e a queste vigne, nelle quali lavora fin dal settecento. Nasce proprio da questa passione, tramandata di generazione in generazione, la Cantina Bortolomio, una delle più famose cantine di Valdobbiadene. Deliziosi vini come il Brut, il Canto Fermo, il Cartizze e il Maior Dry ti aspettano per essere assaporati in questa deliziosa cantina.

Una delle cantine più blasonate e conosciute, con una vasta scelta di vini eccezionali e con dipendenti professionali, disponibili e cordiali: Bortolomiol è una sicurezza!

Colvendrà

Ultima, ma non certo per importanza, la Cantina di Colvendrà, che sorge nel cuore di lussureggianti vigneti. Varcando la soglia di questa rinomata cantina potrai conoscere la qualità dei vini pregiati e la grande cortesia della famiglia Della Colletta.

Dove degustare buoni vini?

Se siete appassionati di enogastronomia ed avete scelto di visitare le cantine di Valdobbiadene avete preso davvero una ottima decisione: non vi è luogo migliore di queste cantine per degustare vini deliziosi, immersi in una atmosfera rustica e tradizionale.
Ma non dimenticate che esistono anche altri luoghi dove non solo potrete assaporare buon vino, ma anche gustare piatti prelibati. Si tratta naturalmente del Ristorante Enoteca Le Terrazze, un luogo così splendido da poter fare invidia anche alle migliori cantine di Valdobbiadene.

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Prosecco Doc di Treviso, un vino di eccellenza

Invidiato in tutto il mondo, il Prosecco Doc di Treviso rappresenta una delle più grandi eccellenze italiane

L’Italia è la patria della storia e degli artisti, della buona cucina e dei paesaggi mozzafiato. Ma Italia significa anche vini.

Da sempre le prelibatezze che riempiono le nostre tavole ci sono invidiate da tutto il mondo, ma mai come in questi ultimi anni il nostro prezioso Prosecco Doc è stato apprezzato. E Treviso è la terra dello spumante. Pensiamo ad Asolo, a Conegliano e alla Valdobbiadene. Cosa le accomuna? I vigneti migliori d’Italia, e forse del mondo.

Un prosecco che ha più di tre secoli di storia quello delle terre Trevigiane, che mantiene le sue antiche tradizioni, pur rinnovandosi.

Prosecco Doc di Treviso - Prosecco di Asolo Superiore

Prosecco Doc di Treviso – Prosecco di Asolo Superiore

Terra non solo di vigneti, ma anche di cantine e consorzi, Treviso rappresenta la patria del vino più esportato in Italia. Il successo di questi vini è talmente grande da aver portato, fin dagli anni 50, alla nascita di moltissime imitazioni, anche oltreoceano. Solo nel 2009 viene finalmente riconosciuto come Prosecco Doc, che lo identifica come prodotto di eccellenza e, come tale, tutelato. Il Prosecco Doc di Treviso significa anche Prosecco Doc di Asolo e di Conegliano-Valdobbiadene che sono stati riconosciuti come vini Docg: un marchio italiano che ne identifica il particolare pregio ed i legami con la tradizione storica del territorio.

Con la fine di Agosto e il sopraggiungere dell’autunno le vigne Trevigiane si stanno preparando alla tanto aspettata vendemmia che, come non mai, quest’anno si prepara ad un’annata d’eccellenza. La vendemmia rappresenta un momento di unione e di incontro. Le colline si uniscono in questa fantastica tradizione, per permettere a tutto il mondo di gustare il vero Prosecco Doc di Treviso, prelibatezza italiana. Il 2016, grazie ad un’esposizione particolarmente favorevole del sole, si preannuncia una delle migliori annate.

Prosecco Doc Treviso - Vigneti

Prosecco Doc Treviso – Vigneti

Il profumo dell’uva e del mosto aleggia già sulle colline di Treviso.

A breve, quindi, i nostri calici potranno essere riempiti con quel vino dal tipico colore paglierino e il sapore fresco, capace di regalare intense sensazioni al palato. Avremo diverse varietà di Prosecco Doc, dal più secco e frizzante, a quello fruttato, che serviti con specialità di pesce, sapranno soddisfare anche il palato più esigente.