post

Cioccolatoso e colorato. Cos’è? L’uovo di Pasqua.

Croce dei dentisti e delizia di bambini e non, l’Uovo di Pasqua è una tradizione che si festeggia in quasi tutto il mondo, molto spesso accompagnata dalla caccia al dolce.

I miti che testimoniano la stressa connessione tra uomini e uova sono molto antichi e si risale al famoso proverbio latino “Omne vivum ex novo”, tutta la vita deriva da un uovo. Iran, Grecia, Estonia, Lettonia, America Latina: sono tutti Paesi con leggende e storie relative alla fecondità dell’uovo.

Ma come nasce il nostro uovo di Pasqua?

All’inizio simbolo pagano, se ne ha notizia tra i Pagani: per festeggiare l’Equinozio di Primavera, erano soliti scambiarsi delle uova decorate.

Poi arrivò il MedioEvo. Simbolo di fertilità, erano proibite durante la Quaresima ed erano regalo tra gli innamorati: dato che le uova erano “prodotte” giornalmente, cominciarono ad essere bollite per poterle preservare più a lungo.
Una vecchia tradizione cristiana narrava che le uova prodotte durante il Venerdì Grasso potessero trasformarsi in diamanti dopo cento anni.

Le uova erano colorate spesso di rosso, come il sangue di Cristo e cominciarono ad esser usate come gioco tra i bambini: il giorno di Pasqua i bambini francesi spesso fanno una caccia all’uovo nel giardino di casa.
Le uova diventarono un simbolo più che un oggetto vero e vennero trasformati in dolci, molto spesso di cioccolato, durante il 18esimo secolo, tra Francia e Germania. Sebbene lo sviluppo del cioccolato si è svolto in tutt’Europa, fu l’inglese John Cadbury a commercializzare i cioccolatini e le uova di cioccolato nella seconda metà del 1800.

Un uovo particolarmente prezioso fu quello di Peter Carl Fabergé, l’orafo privato della corte russa dei Romanov. Su ordine dello zar Alessandro III di Russia, nel 1887 creò le sue celebri uova con decorazioni in platino, oro, argento e diamanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *